USA: 84 casi di morbillo per “l’epidemia di Disneyland”

Si sono moltiplicate sulla stampa le polemiche sull’effetto del movimento anti-vaccino, che avrebbe dissuaso molto genitori dal far immunizzare i propri figli

MORBILLO 3Non accenna a fermarsi l’epidemia di morbillo legata ai Disneyland Resort Theme Parks, i celebri parchi divertimenti californiani. Secondo i Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) americani, al 28 gennaio sono 84 i casi di morbillo in 14 Stati. La maggioranza fa parte dell’epidemia in corso, legata al parco di divertimenti, spiegano gli esperti dei Cdc, ricordando che solo l’anno scorso gli Usa hanno registrato numeri record di morbillo: ben 644 casi. Il massimo da quando, nel 2000, la malattia fu dichiarata eradicata negli Stati Uniti. Nel frattempo le autorità sanitarie californiane e i responsabili dei parchi a tema hanno avvisato i genitori di bambini non vaccinati contro il morbillo del rischio di contagio, invitandoli a non visitare le strutture proprio a causa dell’epidemia in corso, che ha colpito anche dei dipendenti. E si sono moltiplicate sulla stampa le polemiche sull’effetto del movimento anti-vaccino, che avrebbe dissuaso molto genitori dal far immunizzare i propri figli. Dal canto loro i Cdc hanno diffuso un avviso raccomandato ai sanitari americani di accertarsi che i loro pazienti abbiano eseguito il vaccino contro morbillo parotite e rosolia e di tener presente la possibilità della malattia infettiva in caso di sintomi sospetti, viaggi all’estero o soggiorni recenti nella zona in cui è in corso l’epidemia. “Al momento la fonte del focolaio a Disneyland non è stata ancora identificata”, precisano i Cdc, ma le autorità pensano che si tratti di uno o più viaggiatori stranieri, infettati in precedenza, che hanno visitato i parchi nel periodo in cui erano contagiosi. L’età dei pazienti varia da 10 mesi a 57 anni, con otto malati ricoverati in ospedale.