USA: scoperte le lesioni cerebrali causa della sindrome da stress post traumatico

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Uno studio condotto negli Stati Uniti  ha dimostrato che la sindrome da stress post traumatico sarebbe provocata da vere e proprie lesioni che si generano sulla corteccia cerebrale

WCENTER 0REDADFGHZ -Una ricerca statunitense ha messo in luce come la sindrome da stress post traumatico è una patologia causata da vere e proprie lesioni della corteccia cerebrale. La sindrome, oggetto di studio m in molte ricerche mediche e scientifiche, è comparsa per la prima volta durante la prima guerra mondiale poiché i reduci di guerra stentavano a riprendersi dopo la terribile esperienza militare, tant’è che la malattia venne denominata la “malattia del soldato” Di fatti,il disturbo Post Traumatico da Stress è una patologia che si  manifesta in conseguenza di un fattore traumatico estremo, che la persona ha vissuto in prima persona anche soltanto assistendo a fatti ed eventi di  morte, minaccia di morte, gravi lesioni, minaccia all’ integrità fisica e psichica, aggressioni personali, disastri, guerre e combattimenti, rapimenti, torture, incidenti, malattie gravi.

La risposta della persona a questo evento traumatico è paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore, che possono manifestarsi anche molto tempo dopo il verificarsi del fatto scatenante la sindrome. L’evento traumatico continua ad essere rivissuto dal soggetto, nei suoi ricordi o anche nei sogni , comportando disagio psicologico, ansia, paura.

2000px-Brain_diagram_it.svgProprio per la particolarità dell’evento che scatena questa sindrome, la patologia è molto frequente nei soldati reduci dalla guerra, scenario di morte e distruzione per eccellenza.  I ricercatori della Johns Hopkins University, che ha pubblicato il proprio studio sul giornale britannico The Indipendent, hanno scoperto che la sindrome da stress post traumatico causerebbe delle vere  e proprie lesioni cerebrali nella zona della corteccia in corrispondenza dei lobi frontali dove risiedono di fatti le capacità di ragionamento  e decisionali dell’individuo. Questo spiegherebbe perché molti reduci di guerra fanno fatica  a reinserirsi nella società e nel tessuto lavorativo in generale, proprio a causa del rallentamento delle proprie capacità di ragionamento. Secondo le stime de alcune ONG, oltre 50 mila di coloro che sono stati impegnati sul fronte iracheno ed afghano potrebbe andare incontro a questa tipologia di disturbi.