La zona più colpita è quella di Novosele, vicino a Valona, nel sudest dell’Albania, mentre frane hanno bloccato la strada che unisce le città di Elbasan e Gjinar

Oltre 300 persone sono state evacuate a causa delle inondazioni nel sud dell’Albania, dove sono stati allagati migliaia di ettari di terreni e centinaia di case. Il primo ministro albanese Edi Rama si è recato nelle zone colpite dal maltempo per valutare i danni. Per il momento, ha affermato al termine della visita, “abbiamo evitato la perdita di vite umane, ma molte case sono rimaste inondate”. Le zone più colpite sono quelle di Valona, Fier, Berat e Gjirokastra, dove i fiumi Vjosa, Seman, Gjanica e Drino hanno straripato, inondando terreni coltivabili e provocando la perdita di centinaia di capi di bestiame, case e negozi. Inoltre, decine di villaggi sono rimasti senza acqua corrente e elettricità. Rama ha esortato i cittadini a cooperare con la polizia nel processo di evacuazione per evitare rischi inutili. Il primo ministro ha spiegato di aver parlato al telefono con funzionari di Bruxelles per valutare la possibilità di aiuti finanziari da parte dell’Ue, visto che nei prossimi giorni è atteso un peggioramento delle condizioni meteorologiche dopo due giorni di piogge intense. La zona più colpita è quella di Novosele, vicino a Valona, nel sudest dell’Albania, mentre frane hanno bloccato la strada che unisce le città di Elbasan e Gjinar, isolando 10mila persone.


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