Alluvione in Romagna: salvare il turismo si può, ecco come

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“Il nostro territorio sarà più bello e pronto di prima, ad accogliere chi vorrà farci visita”

romagnaDopo l’alluvione, la Romagna deve “fare squadra” in vista della stagione turistica 2015. La Cna dell’Est Romagna lancia le quattro tappe della ripartenza della riviera che devono vedere uniti tutti gli operatori interessati, istituzioni e banche, imprese e mass media. Primo step le tempistiche, spiega l’associazione: stato di emergenza e via libera “nel piu’ breve tempo possibile” alle risorse per non ripetere quanto accaduto con il “nevone”. Le banche devono poi garantire i fondi per la ricostruzione, “utilizzando come garanzia i futuri finanziamenti derivanti dallo stato di emergenza”. Per evitare quanto successo altrove in Regione, prosegue Cna, ai bandi per i lavori devono potere partecipare le piccole e medie imprese locali, con “risorse non vincolate dal patto di stabilita'”. Infine devono fare la loro anche media e tutti gli attori coinvolti, assieme alle istituzioni, per “comunicare comunque un messaggio positivo” e che “il nostro territorio sara’ piu’ bello e pronto di prima, ad accogliere chi vorra’ farci visita”. Si puo’ ripartire, conclude l’associazione, se le imprese locali “saranno messe nelle condizioni di farlo”.