Alluvione nel Ravennate: cessato il preallarme, 6 milioni di danni negli stabilimenti balneari

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Superata l’emergenza, occorre ora capire come potere intervenire

ravennaE’ cessato nel ravennate lo stato di preallarme attivato sabato pomeriggio dalla Protezione civile, anche se resta la fase di attenzione di livello 1 per criticita’ idrogeologica e idraulica fino alle 16 di domani mercoledi’ 11 febbraio. Infatti permangono le problematiche correlate alla difficolta’ di smaltimento delle acque nei canali e negli scoli e possibili occasionali fenomeni franosi per la fragilita’ del terreno. Intanto sul tutto il territorio danneggiato prosegue la conta dei danni per oltre la meta’ degli stabilimenti balneari si stima 60.000 euro di media, in tutto almeno sei milioni. Legacoop Romagna “segue da vicino la situazione per attivare tutte le possibilita’ concrete di aiuto nei confronti delle imprese colpite”. Da sempre servono, sostiene, “piani di investimento, chiari e incisivi, per la manutenzione e la bonifica idraulica del territorio e della costa”. E ora “non si puo’ piu’ indugiare”. Ben venga dunque “il raddoppio del fondo per le opere pubbliche deliberato dalla Regione”, ma occorre anche “alleggerire il peso che incombe sulle imprese danneggiate” attraverso “provvedimenti piu’ urgenti”, dall’esonero di alcune imposizioni fiscali, all’attivazione di procedure autorizzative d’urgenza per la ricostruzione e la manutenzione di quanto distrutto o danneggiato, alle programmazioni per i risarcimenti. Necessario anche “un piano creditizio, sostenuto dal pubblico, per erogare tassi mirati e agevolati a coloro che dovranno affrontare gli investimenti per il ripristino delle attivita’ produttive”. Certo i diretti interessati stanno mostrando gli “attributi”. Come sottolinea il presidente della cooperativa Spiagge Ravenna, Maurizio Rustignoli, i gestori dei bagni non perdono “un solo minuto nel tentativo di salvare cio’ che ancora non e’ stato compromesso” e scongiurare “l’incubo” di non sapere se si riuscira’ a riaprire. Occorre pero’ in primo luogo riconoscere lo stato di calamita’ naturale, primo passo per arrivare a un parziale risarcimento dei danni subi’ti. Contemporaneamente devono partire il ripascimento e le nuove difese. Il tutto coinvolgendo le banche. “Solo con un lavoro di squadra che segua questi dettami- conclude Rastignoli- saremo in grado di garantire un’offerta adeguata anche per la prossima estate”. Occorre pero’ tenere a mente, precisa il sindaco di Cervia, Luca Coffari, che “di fronte a episodi come quelli avvenuti nei giorni scorsi, non sono mai stati risarciti danni a privati da parte dello Stato. E anche questa volta sara’ molto difficile”. Si spera nella Regione. Tra l’altro giovedi’ prossimo il tour del presidente Stefano Bonaccini e degli assessori Andrea Corsini e Paola Gazzolo nelle zone piu’ colpite fara’ tappa anche a Cervia. A livello locale, aggiunge il primo cittadino, si studiano “un fondo per offrire sconti sulla Tasi e “una corsia preferenziale per le pratiche comunali per opere di ripristino dove vi sia necessita'”. Entro domani sara’ intanto pronta la stima dei danni, tra alberghi allagati con impianti fuori uso e ingenti problemi agli stabilimenti balneari. Sono caduti anche molti pini sulle case in prossimita’ della pineta, che ha perso interi tratti, danneggiando tetti ed altre strutture. A Milano Marittima cospicui danni ai marciapiedi e molti servizi da ripristinare sotto al livello stradale.