Alluvione Ravenna, Lido di Savio lancia l’sos “aiutateci”

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cesenatico01Battono cassa gli operatori di Lido di Savio, una delle localita’ balneari del Comune di Ravenna maggiormente colpita dal maltempo del 5 e 6 febbraio scorsi. Ieri pomeriggio hanno affollato la riunione organizzata da Confesercenti e Ascom-Confcommercio, con le associazioni che annunciano la richiesta di “un ulteriore incontro al Comune anche al fine di valutare eventuali responsabilita’ dell’impresa che sta effettuando i lavori di sistemazione del muro di protezione dell’abitato”. Il messaggio lanciato dagli operatori e’ chiaro: per ripartire occorre “avere risorse e anticipazioni per le opere da ripristinare e a burocrazia zero”, cosi’ come e’ necessario “lo slittamento dal pagamento delle imposte nazionali e locali almeno a dopo la stagione turistica”. Posizione evidentemente condivisa dalla parlamentare di Forza Italia, Michela Vittoria Brambilla: una sua interrogazione depositata ieri va infatti nella stessa direzione. Con riferimento particolare alla situazione di Cesenatico, chiede al Governo se intende dichiarare lo stato d’emergenza, il budget che mettera’ a disposizione per le urgenze e altre eventuali misure; e al ministero dell’Economia in merito alla sospensione del pagamento dei tributi. Nell’incontro di ieri a Lido di Savio, localita’ in cui oltre un centinaio di operatori ha subito danni anche ingenti per centinaia di migliaia di euro, emerge la necessita’, si legge in una delle associazioni di categoria, di “risorse e azioni urgenti per ripristinare al meglio le difese del territorio”. Confesercenti e Ascom-Confcommercio sono al loro fianco e sono anche in corso incontri con le banche del territorio disponibili a plafond dedicati e a definire linee guida per l’erogazione di finanziamenti agevolati alle imprese che hanno subito danni. “Tempi e risposte all’altezza sono fondamentali”, segnalano gli operatori, anche in vista della prossima stagione turistica. Ma si impone anche “una riflessione di medio periodo sulle strategie e sulle azioni di difesa del territorio dall’erosione e dalla subsidenza”. Perche’ “non ci si puo’ trovare come Lido ad ogni condizione straordinaria di maltempo con il rischio di finire sott’acqua”.