L’analisi del dipartimento di Politica energetica ed energie rinnovabili dell’Isiamed è stata effettuata su ”ipotesi prudenti”
Tra meno di 10 anni l’energia solare sara’ meno costosa di quella prodotta dalle centrali a carbone e a gas. Lo afferma uno Studio di Isiamed, l’istituto italiano per l’Africa, l’Asia e il Mediterraneo, secondo cui entro il 2025 il costo di produzione dell’energia solare nell’Europa centrale e meridionale calera’ fino a 4-6 centesimi di euro per kilowattora, con ”implicazioni significative per la riduzione della dipendenza energetica dell’Europa e per aiutare l’Ue a raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione per il 2020 e il 2030” L’analisi del dipartimento di Politica energetica ed energie rinnovabili dell’Isiamed, diretto da Angelo Todaro, e’ stata fatta su ”ipotesi prudenti”, basandosi ”sui progressi tecnologici nel campo dell’energia solare” e non ha tenuto conto di ”innovazioni che potrebbero rendere il fotovoltaico ancora meno caro”, si legge in una nota dell’istituto. Tuttavia, ”cio’ potrebbe essere vanificato da una cattiva regolamentazione che farebbe raddoppiare i costi di installazione”. Attualmente i grandi impianti fotovoltaici tedeschi forniscono energia a meno di 9 centesimi al Kwh, mentre il prezzo delle nuove centrali a carbone e a gas e’ intorno ai 5 centesimi/Kwh e quello delle centrali nucleari a 11 centesimi/Kwh. Negli Emirati Arabi Uniti e’ gia’ stato firmato un accordo a lungo termine per l’acquisto d energia solare a 5 centesimi/Kwh.


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