Il nutrizionista avverte, non evitate lo zucchero di inverno, è una fonte essenziale di energia per l’organismo contro la disidratazione da freddo ed inoltre via libera a zuppe, tisane e brodini
Pasti rigorosamente caldi, leggeri e frequenti per affrontare le giornate più rigide con la necessaria energia. E’ il consiglio del nutrizionista Giorgio Calabrese, che invita a non demonizzare o evitare lo zucchero, in particolare in questo periodo di grande freddo. “Una buona tazza di latte, tè o orzo zuccherato sono la pausa ideale quando si ha freddo. Ovviamente non bisogna esagerare, ma con le basse temperature l’energia resa disponibile dallo zucchero o dal miele è importante”, dice l’esperto all’Adnkronos Salute. Il primo passo “è scaldarsi – continua – partiamo quindi da piatti caldi. Minestre, zuppe, passati di verdura che aiutano, piacevolmente, a introdurre liquidi che veicolano i nutrienti necessari.
Via libera alla verdura da accompagnare con legumi e cereali. Meglio, inoltre, quando mangiamo pesce o carne, puntare su cotture semplici ed evitare i condimenti eccessivi, utilizzando semplicemente un buon olio di oliva a crudo. Dobbiamo ricordare, infatti, che quando fa molto freddo, c’è una vasocostrizione e si ha difficoltà digestiva e anche il fegato fatica”. Per questo “va bene fare pasti piccoli e frequenti – aggiunge l’esperto – senza dimenticare gli spuntini di metà mattina e a metà pomeriggio. Vanno bene i prodotti da forno, ad esempio, meglio ancora se fatti in casa. Accompagnati da una bevanda calda zuccherata, che è anche piacevole e aiuta a recuperare energia immediatamente e a introdurre liquidi perché, anche se pochi lo ricordano, il freddo eccessivo disidrata”. Quindi mettete da parte in questo periodo gelido il vostro odio per lo zucchero, è essenziale per introdurre nell’organismo quell’apporto di energia per far fronte al freddo che, come ha specificato l’esperto, disidrata e debilita.


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