Carnevale di Venezia: eventi culturali per tutti i gusti

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L’immaginario, ideale, visitatore del Carnevale veneziano può vivere un microcosmo ricchissimo di appuntamenti, creati in stretta sinergia con i prestigiosi cenacoli veneziani

carnevale di veneziaIl Carnevale di Venezia rinnova e potenzia nell’edizione 2015 la propria forte vocazione culturale con programmazioni artistiche diffuse, su tutta la città e durante l’intero periodo della festa, nei teatri, nei musei e negli Istituti cittadini. L’immaginario, ideale, visitatore del Carnevale veneziano può così vivere un microcosmo ricchissimo di appuntamenti, creati in stretta sinergia con i prestigiosi cenacoli veneziani. Con l’essenziale supporto degli attori culturali e artistici attivi in città è stato così declinato un palinsesto curato da Stefano Karadjov per la direzione artistica del Carnevale, che racconta al meglio in tutte le sue sfaccettature il Carnevale di Venezia e il tema di quest’anno: il cibo, in rapporto alla civiltà veneziana e all’arte, alla musica e al teatro in laguna. “Il programma culturale è l’aspetto del Carnevale che più è cresciuto negli ultimi anni – evidenzia Rosa Salva ad di Vela spa – Una scelta tesa ad offrire al pubblico internazionale e veneziano una maggiore cifra culturale declinata nei temi del Carnevale che è diventata l’occasione per mettere in rete le eccellenze culturali della città”.

carnevale di venezia1Un programma per tutti i gusti come sottolineato dal regista Stefano Karadjov, curatore del programma culturale del carnevale 2015: “Attraverso il programma culturale il carnevale diventa una manifestazione che coinvolge concretamente l’intera città raggiungendo, grazie alle istituzioni culturali che si sono messe in gioco con produzioni originali ed eventi, tutti i diversi tipi di pubblici sia di veneziani che di visitatori.” La collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, avviata nelle scorse edizioni del carnevale, è stata quest’anno straordinariamente feconda con ben due produzioni a tema carnevalesco. La prima è Women in love – Ovvero le donne di Shakespeare, per la regia di Giuseppe Emiliani, con la quale si completa un percorso iniziato nel carnevale 2012, proseguito nel 2014 e finalizzato in questa edizione con ben otto personaggi femminili che tratteggiano il proprio dramma in quattro spettacoli itineranti diversi che, ogni giorno da sabato 31 gennaio a martedì 17 febbraio (esclusi i due primi lunedì e martedì del carnevale), vengono messi in scena a Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento veneziano, e a Palazzo Mocenigo. Lo spettacolo è un omaggio alle figure femminili nell’opera di Shakespeare ma è al contempo un grande affresco del costume, che grazie agli abiti realizzati da Stefano Nicolao presenta una vera e propria galleria di stili. Il tutto nel contesto scenografico delle sale museali messe a disposizione dello spettacolo grazie alla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. Nello spettacolo Goldoni Experience – Affresco di Venezia, (da mercoledì 11 a martedì 17 febbraio), al Teatro Goldoni, lo stesso Emiliani mette in scena un omaggio goldoniano, dalle opere più celebrate del drammaturgo. Un modo colto e raffinato, ma allo stesso tempo popolare, di addentrarsi nella vita quotidiana della Venezia del ‘700, resa viva e vitale dalle scenografie di Emanuele Luzzati.

carnevale di venezia2Il Carnevale è anche un’occasione per visitare o ritornare nei luoghi della scienza e della cultura normalmente non accessibili o destinati agli addetti ai lavori, come l’Archivio di Stato di Venezia, dove sarà possibile conoscere la storia alimentare veneziana nelle carte della Serenissima, tra frodi e sofisticazioni alimentari d’epoca, tavole e banchetti, segreti delle spezie e molto altro con la mostra Carte in tavola (da sabato 7 a martedì 17 febbraio), che all’Ateneo Veneto si sviluppa anche in forma di due eventi collaterali di divulgazione nei giorni di venerdì 13 e lunedì 16 febbraio, rispettivamente con le archiviste Michela Dal Borgo – Regimi alimentari e diete negli ospedali e negli ospizi veneziani, (secc. XVI-XIX) e Monica del Rio – Cibo in maschera ovvero sofisticazioni alimentari e altre storie d’archivio (secc. XIV-XVIII). Sempre in ambito di storia alimentare e civiltà veneziana, alla Fondazione Querini Stampalia, possiamo andare Alla scoperta dei cibi della tradizione veneziana attraverso i quadri di Gabriel Bella (sabato 14 e domenica 15 febbraio, per famiglie con bambini) prendendo spunto dal racconto per immagini dell’artista settecentesco. Il turista così come il veneziano possono, durante il Carnevale, tornare nei cenacoli della scienza e della divulgazione scientifica e artistica ove si susseguiranno spettacoli e incontri. All’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Palazzo Franchetti, con una produzione cinematografica straordinaria (proiezione-maratona de Il Ponte dei sospiri, sceneggiato-colossal del 1921, restaurato di recente e accompagnato al pianoforte dal vivo dal Maestro Antonio Coppola, venerdì 13 febbraio); con la conferenza con il Maestro della gastronomia Gualtiero Marchesi, En attendant l’Expo (venerdì 6 febbraio), insieme a Gian Piero Brunetta e Davide Rampello; infine con lo show di prestidigitazione del veneziano Mago Silvan (martedì 17 febbraio). All’Ateneo Veneto, con il concerto Il Festino di Arlecchino dedicato ai personaggi della commedia dell’arte (giovedì 12 febbraio), con le colonne sonore e le musiche “goldoniane” di Ezio e Anna Lazzarini, Pianoforte a quattro mani (martedì 17 febbraio, già alle Sale Apollinee della Fenice, mercoledì 4 febbraio), infine con le musiche del violinista, pianista e compositore rumeno George Enescu (sabato 14 febbraio).

carnevale di venezia3Il pubblico può anche intrattenersi con la commedia musicale, filosofico-burlesca sulla gastronomia francese di Le ventre de Paris (10 febbraio, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista), a cura della Fondazione Bru Zane. Giovedì e Martedì grasso si può tornare al cinema, per rivedere Pasolini, Renoir, Avati, Olmi e altri autori in Ciak! Il pranzo è servito, la rassegna cinematografica per il Carnevale alla Casa del Cinema di San Stae, rigorosamente a tema ‘alimentare’ (giovedì 12 e martedì 17 febbraio). Numerose anche le installazioni, le mostre e le performance che interpretano il tema del Carnevale: Carne Vale, nella Chiesa di San Lio, dedicata al tema della bellezza, dell’amore e del sacrificio rappresentati dal nutrimento (a cura del Patriarcato di Venezia, tutto il periodo del Carnevale); Venezia e la Maschera, undicesimo appuntamento del progetto Venezia Rivelata (il 5 febbraio all’Auditorium Santa Margherita); Briciole di Cameraphoto, alla Fabbrica del Vedere, immagini in rigoroso bianco e nero che rievocano la cultura del cibo insieme al cinema e alla fotografia a Venezia; la mostra etnografica Maschere e abiti tradizionali festivi della Transilvania, alla Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, dal 2 febbraio. Tutti i teatri cittadini realizzano poi una programmazione ad hoc, con workshop, seminari, spettacoli, lirica, concerti e serate danzanti nei giorni clou del Carnevale: un modo diverso per frequentare così La Fenice, i Teatri Toniolo e Momo a Mestre, il Teatro della Murata e il Teatro Café Sconcerto di Chirignago. Per i più piccoli, infine, un ricchissimo programma di appuntamenti dove il tema del cibo, del gusto e della alimentazione diventano il perno di una narrazione di volta in volta teatrale, performativa, laboratoriale: la rassegna teatrale Fondamenta Kids al Teatro Fondamenta Nuove (sabato 31 gennaio, 7, e 14 febbraio e domenica 15 febbraio, ore 15 e 17) con 4 straordinari spettacoli di teatro d’ombra, di figura e d’attore per bambini dai 4 ai 10 anni, mai approdati a Venezia, e tutti dedicati a storie di cibo; Tutti a Favola – Percorso di favole golose alla Fondazione Querini Stampalia (martedì 10 e venerdì 13 febbraio), con i Pantakin che mettono in scena le più belle fiabe sulla golosità delle diverse tradizioni favolistiche mondiali. E, ancora: i Kids Days, laboratori dedicati al cibo alla Peggy Guggenheim Collection (tutte le domeniche del Carnevale), l’evento social Selfie in mostra tra Galani e frittelle alla Casa dei Tre Oci (domenica 15 febbraio), per visitare divertendosi le mostre di fotografia insieme a papà e mamma; i burattini e le marionette di Passa al Goldoni, nei giorni grassi del Carnevale; il Carnevale di una volta a San Salvador (sabato 7 febbraio), nel Chiostro monumentale di San Salvador, con gli Arlecchino e i Pulcinella, gli imbonitori e le pantomime d’antan per i più piccoli come per i grandi. Il Carnevale ‘del cibo’ è infine anche un modo per rievocare le tradizioni gastronomiche venete. Nello spettacolo Il signore del baccalà (sabato 7 e domenica 8 e da giovedì 12 a martedì 17 febbraio, all’Arsenale Nord, alle 19.30 e alle 21), uno spettacolo teatrale di Stefano Karadjov tratto dal romanzo ‘Alla larga da Venezia’ di Franco Giliberto e Giuliano Piovan (ed. Marsilio) con proiezioni e video-mapping, e i disegni ispirati da ‘1432, Il veneziano che scoprì il baccalà’ di Paolo Cossi (ed. Hazard), si racconta la storia dello stoccafisso e del mitico viaggio del suo involontario scopritore quattrocentesco Piero Quirino, realizzando al contempo una grande drammatizzazione urbana e architettonica sulla Torre di Porta Nuova e sulle Gaggiandre quattrocentesche dell’Arsenale, culminante con i fuochi artificiali sull’acqua.