Una volta stabilito il problema da affrontare, scattano i trattamenti terapeutici
Cellulite, odiata e combattuta, ma forse non abbastanza conosciuta dalle donne. A far luce sul nemico numero 1 del sesso femminile e’ Emanuele Bartoletti, Segretario Generale della Società Italiana di Medicina Estetica Direttore della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli per la ricerca e la formazione sanitaria e sociale, Direttore Scientifico del Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica, Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli all’Isola Tiberina di Roma.
“Quando parliamo di “cellulite” generalizziamo – spiega -. In realtà, usiamo un termine improprio per ben tre diverse situazioni che possono derivare dal corredo genetico dell’individuo oppure da una vera e propria insufficienza venosa o addirittura da diete troppo drastiche che “afflosciano” i muscoli. Possiamo avere Adiposità Localizzata (grasso in eccesso), Pannicolopatia Edematofibrosclerotica (“Cellulite” vera e propria) e “falsa cellulite”.
L’adiposità localizzata e’ grasso sano e va trattato solo se in eccesso. Ma attenzione: va trattato solo quando il peso è ottimale. Mai trattare l’adiposità localizzata prima di una dieta.
La pannicolopatia edematofibrosclerotica, la vera “cellulite”, è una malattia del tessuto adiposo che è sempre accompagnata da una difficoltà circolatoria venosa e linfatica. Si divide in vari stadi di gravità e deve essere sempre trattata perché la sua caratteristica di cronicità rischia di farla sfociare in una situazione invalidante.
La falsa cellulite è invece una condizione in cui un ridotto tono muscolare a livello dei glutei o un eccessivo dimagrimento porta ad uno scivolamento dei tessuti che si “addensano” a livello della parte esterna delle cosce sembrando grasso in eccesso. Va trattata riarmonizzando la muscolatura e ridando tono ai tessuti”.
Una volta stabilito il problema da affrontare, “scattano i trattamenti terapeutici – spiega Bartoletti – i quali ovviamente vanno sempre accompagnati da corretti stili di vita, giusta alimentazione e attività fisica.
Per quanto riguarda la “cellulite” vera e propria, si può ricorrere a trattamenti quali: la Carbossiterapia, indicata soprattutto per le fasi iniziali o moderate per il miglioramento della microcircolazione e dell’irrorazione del tessuto adiposo, ma anche per le fasi più avanzate in aiuto alle fibrosi; la Mesoterapia, che grazie all’iniezione di farmaci migliora la circolazione, riduce l’edema e, nelle fasi più avanzate, permette il trattamento delle fibrosi; il Drenaggio Linfatico Manuale ed il Drenaggio Linfatico Meccanico (LPG), che favoriscono la riduzione dell’edema e la circolazione linfatica. In particolare grazie a quest’ultimo si riesce ad ottenere anche un deciso rimodellamento corporeo.
In presenza di grasso in eccesso invece possiamo intervenire con la Cavitazione, che grazie all’uso degli ultrasuoni riduce il volume corporeo, con la Laserlipolisi, particolare tecnica di trattamento del grasso consistente in trattamenti laser soft eseguiti in anestesia locale ed ancora con la Lipoaspirazione, vero e proprio intervento chirurgico che consiste nell’aspirare con piccole cannule il tessuto adiposo in eccesso.
Nel caso infine in cui sia necessario un ricompattamento dei tessuti rilassati, accanto ad una riduzione di volume del tessuto adiposo, si può sottoporre il paziente a Radiofrequenza, ovvero a trattamenti che utilizzano onde elettromagnetiche”.
Per chi invece ha solo la falsa cellulite “è indicato come correzione un eventuale aumento di peso, un’attività fisica sotto controllo medico mirata all’ipertrofizzazione dei glutei, associata eventualmente ad un’elettrostimolazione”.


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