Ecco come le donne vivono il parto in Italia: preferiscono l’ospedale pubblico e vogliono presente il papà

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parto_naturaleQuando si deve partorire non ci sono dubbi: la preferenza delle donne italiane va all’ospedale pubblico, scelto nell’88% dei casi. Un evento, quello della nascita, a cui ormai e’ quasi sempre presente il padre, e a cui si arriva dopo una gestazione molto medicalizzata. A delineare come avviene il parto in Italia e’ il Decimo Rapporto sull’evento nascita in Italia del ministero della Salute e curato dall’Ufficio di Statistica sulla base dei dati rilevati nel 2011 dal Certificato di Assistenza al Parto. – VINCE IL PUBBLICO: gli ospedali pubblici o equiparati si confermano il luogo d’elezione per il parto nell’88% dei casi, mentre l’11,9% avviene in case di cura private (accreditate e non). Il 61,8% dei parti si svolge in strutture piu’ sicure, cioe’ dove avvengono almeno mille parti annui, mentre quasi il 10% (9,5%) in centri con meno di 500 parti. Al Sud il 40% (in Sicilia e’ il 63%) avviene in punti nascita con meno di 1000 parti annui. – CURE NEONATALI: L’Unita’ di Terapia Intensiva Neonatale (Utin) e’ presente in 124 dei 567 punti nascita analizzati. – MADRI: Nel 2011 quasi il 20% dei parti e’ stato da madri straniere. L’eta’ media e’ di 32,6 anni per le italiane, 29,4 anni per le cittadine straniere. – INDAGINI: La gravidanza e’ molto medicalizzata. Nell’85% dei casi il numero di visite ostetriche e’ superiore alle 4 raccomandate, e nel 73,1% delle gravidanze si fanno piu’ di 3 ecografie. Tra le tecniche diagnostiche prenatali invasive, l’amniocentesi e’ la piu’ usata (12,4%), seguita da villocentesi (4,1%) e funicolocentesi (0,6%). – IL PARTO: Il 93% delle nascite avviene a termine. Nel 2011 quasi il 36,7% dei parti e’ avvenuto con taglio cesareo. Nei punti nascita piu’ piccoli l’incidenza dei cesarei e’ maggiore. Il tasso di mortalita’ infantile nel 1o anno di vita nel 2011 e’ stato di 3,01 ogni 1000 nati viti. – PAPA’ PRESENTE: i padri ora vogliono essere presenti al momento del parto: nel 90,6% dei casi la donna ha accanto a se’ (esclusi i cesarei) il padre del bambino, nell’8,15% un familiare e nell’1,26% un’altra persona di fiducia. Tuttavia nelle regioni del Sud il padre e’ presente in circa la meta’ dei casi, nel resto c’e’ un familiare. – PMA: l’1,43% delle gravidanze e’ frutto di tecniche di procreazione assistita. La fecondazione in vitro (fivet) e’ la piu’ usata (37,1%), seguita da icsi (36,5%) e inseminazione intrauterina (11,5%).