Ebola: un medico britannico si punge con un ago infetto, scatta l’allarme contagio

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ebola-paziente-zeroUn medico militare britannico che operava in Sierra Leone e’ stato rimpatriato d’urgenza a Londra con tutte le misure di allerta ed isolamento come da protocollo, dopo essersi punto con un ago mentre curava un malato di ebola. Il ricovero del medico al Royal Free Hospital non è il primo caso di “allarme” a causa di un incidente durante le consuete pratiche mediche, che però potrebbe essere fatale. Già, l’ultimo sabato scorso c’erano stati altri due casi di medici militari rimpatriati perche’ esposti al temibile virus che imperversa in Africa occidentale. L’Agenzia per la Salute britannica ha fatto sapere che “non ci sono rischi per la cittadinanza” e che ora entrambi gli operatori verranno monitorati per 21 giorni nell’ospedale londinese, centro di eccellenza britannico per la cura dei malati di ebola dove sono stati ricoverati anche William Pooley e Pauline Cafferkey, i due volontari (la seconda lavora per Save the Children) che sono stati i primi cittadini del Regno Unito a contrarre il virus. Il sottosegretario alle Forze armate, Mark Francois, ha definito l’operazione “assolutamente precauzionale” e ha sottolineato come verranno rispettati tutti i protocolli per evitare un eventuale contagio. Entrare in contatto con il sangue di un malato di ebola e’ uno degli incidenti piu’ pericolosi per chi opera nel contrasto all’epidemia, seppur ciò non significa che i medici abbiano contratto il virus è sempre importante effettuare una prevenzione a 360 gradi e dunque far rimpatriare prima i due medici la settimana scorsa ed oggi anche il medico militare è parso necessario, davanti al virus, non si può essere poco attenti e scarsamente scrupolosi.