Oltre 1.000 interventi effettuati su 300 linee elettriche di media e bassa tensione in meno di 48 ore e 730 tecnici e operai Enel in campo. Presidio permanente al Centro di Protezione Civile regionale e ai tavoli prefettizi di Bologna, Reggio Emilia, Modena e Parma. Sono i dati diffusi da Enel in una nota in cui si parla dell’impegno “per far fronte all’ondata eccezionale di maltempo che si e’ abbattuta in Emilia-Romagna e che ha riversato oltre un metro di neve in due giorni sui territori montani e collinari dell’Appennino, e punte di 50 centimetri in pianura provocando la caduta di alberi ad alto fusto, generando la formazione di manicotti di ghiaccio sulle linee e limitando la viabilita’ e l’accesso agli impianti specie nelle zone impervie”. “Prosegue l’impegno dei Centri Operativi Enel in Emilia Romagna – aggiunge la nota – che gestiscono circa 90.000 chilometri di rete elettrica a media e bassa tensione, 168 cabine primarie di distribuzione e 46.000 cabine secondarie che alimentano le forniture di oltre 2,5 milioni di clienti”. Alle 19 il quadro della situazione nelle province emiliane e romagnole – secondo Enel – era: in provincia di Bologna 25.000 forniture disalimentate, in provincia di Reggio Emilia 12.000, in provincia di Modena 3.000, in provincia di Parma 2.000, sulla Costa Adriatica: Forli’, Cesena, Ravenna, 2.000. Ulteriore miglioramento del servizio – annuncia Enel – e’ atteso nel corso della tarda serata con previsione di raggiungere una quota totale inferiore a 20.0000 forniture disalimentate anche se e’ previsto l’arrivo di venti con forte intensita’ sulla costa, che daranno origine a mareggiate, a partire dal pomeriggio di domenica. E nonostante siano attese anche estese gelate notturne con temperature minime inferiori allo zero, i tecnici Enel, nel massimo rispetto delle procedure di sicurezza, rimarranno in campo fino alla soluzione dell’emergenza.
Emergenza blackout in Emilia Romagna, mille interventi in meno di 48 ore


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