Emergenza neve e blackout a Fidenza, il Sindaco durissimo contro Enel: “vogliamo lo stesso trattamento dei vip di Cortina”

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parma04“Non molliamo, non possiamo abbandonare le imprese e i cittadini, ai quali con le tariffe risarcitorie previste dall’Autorita’ per l’energia spetterebbe una manciata di ceci. Oggi, con tutti i sindaci riuniti in sede Anci abbiamo iniziato a farla la class action. Ne sono lieto, perche’ daremmo un messaggio forte se provassimo a praticare l’azione collettiva agendo in prima persona come Istituzioni”. Cosi’ il sindaco di Fidenza (Parma), Andrea Massari, sull’azione risarcitoria contro l’Enel per il black out durante la nevicata della scorsa settimana. “La decisione del presidente Filippo Fritelli di riunirci in Provincia nei prossimi giorni, insieme alle associazioni dei Consumatori, va in questa direzione. In altre parti d’Italia e’ gia’ stato fatto, sappiamo che sara’ una sfida difficile ma dobbiamo provarci. A Cortina, citta’ meta dei vip, dopo il black out del 2013 si sono visti eccome i lavori sulla rete elettrica. Bene, noi non saremo vip, ma vogliamo lo stesso trattamento. Perche’ siamo cittadini”, incalza Massari a margine dei lavori Anci in Municipio a Noceto, cui e’ intervenuto firmando l’appello insieme ai colleghi provenienti da tutto il parmense.

parma08“La class action deve essere lo strumento per risarcire chi di tasca propria ha dovuto fare funzionare stalle, caseifici, aziende. Per le famiglie che hanno patito disagi enormi. La class action serve per riportare Enel a reimmergersi nella realta’, perche’ tutti abbiamo bisogno di questa Azienda che, non a caso, e’ centrale anche nei piani di protezione civile. Enel non puo’ piu’ usare risponditori automatici o non fornire ai sindaci i dati delle utenze fuori servizio, come e’ accaduto nei giorni scorsi, quando la Prefettura ha chiesto a noi sindaci di aiutare l’Azienda a comporre il quadro delle emergenze”.Enel, soprattutto, “deve riprendere a fare investimenti per le manutenzioni dei suoi impianti ed e’ fuori discussione che, in questa logica, noi sindaci non accetteremo la riduzione dei presidi tecnici di Enel sul territorio. Evenienza che, grazie anche all’aiuto di tanti colleghi, l’anno scorso abbiamo scongiurato proprio a Fidenza, salvando la presenza di una sede operativa che serve da Pellegrino al Po”. Massari ricorda, infine, che “quello che sta accadendo in Enel e’ descritto ancora meglio dal comunicato sindacale diffuso ieri dal sindacato di categoria dei lavoratori Enel, la Filctem Cgil: “Ad oggi in Azienda sono rimaste poche le persone che possono vantare anni d’esperienza e conoscenza del territorio; a fronte delle tante uscite incentivate Enel non ha provveduto con altrettante assunzioni. Questo e’ ancor piu’ evidenziato quando i sistemi di telecontrollo vanno in tilt come e’ successo in questa circostanza. La mancanza di personale operativo e di tecnici specialisti, oltre ad automezzi non idonei, per ridotte capacita’ di carico adatti a contenere solo contatori e borsa attrezzi; oppure non consigliati per inerpicarsi su strade di montagna innevate, hanno fatto si’ che gli aiuti non partissero o arrivassero in ritardo. A cio’ si e’ aggiunta la carenza di materiale per interventi su guasti che ha prolungato in alcuni casi l’interruzione”.