“Oggi in Italia il consumo annuo per l’illuminazione pubblica e’ di 107 kiloWattora per abitante. Con il passaggio ai led potrebbe ridursi di un terzo. Ma ci sono anche dei rischi. I soldi risparmiati potrebbero trasformarsi in un’illuminazione ancora piu’ aggressiva e dispersa per via dei contratti a lungo termine con i fornitori di elettricita’ e manutenzione”. Per questo motivo nasce il progetto ‘Meno luce, piu’ stelle’, un convegno gratuito, aperto non solo agli specialisti del settore ma anche agli appassionati e a tutta la cittadinanza, organizzato per la giornata di venerdi’ a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. Enti di ricerca, appassionati di astronomia insieme a Pro-Natura e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte si preparano affinche’ il 2015 sia anche l’anno del buio. “Non e’ un paradosso: semplicemente vorrebbero che il 2015 fosse l’anno della buona illuminazione, proprio in sintonia con la proposta Unesco, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, spiega una nota. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha, infatti, proclamato il 2015 ‘Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce’ (IYL 2015): la luce si diffonde nel cielo notturno, creando il fenomeno dell’inquinamento luminoso, che rende impossibile l’osservazione del cielo stellato dai centri urbani e da buona parte del territorio circostante. Obiettivo del convegno ‘Meno luce, piu’ stelle’ e’ “offrire un momento di riflessione tra gli specialisti, gli amministratori locali e la cittadinanza per far nascere in Piemonte il ‘Parco del cielo’, cioe’ individuare e quindi proteggere dall’inquinamento luminoso alcune aree dove il cielo e’ ancora abbastanza buio da permettere ricerche astronomiche e poter organizzare serate dedicate all’osservazione astronomica e alla divulgazione, con vantaggi per l’economia e il turismo naturalistico.
Energia, in Piemonte il 2015 “sia l’anno del buio contro l’inquinamento luminoso”


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