Eruzione Etna: la colata di lava è scesa fino a sotto i 2.000 metri di quota, le FOTO più belle

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etna01Il nuovo episodio eruttivo sommitale dell’Etna iniziato nel mattino del 31 gennaio 2015, è continuato ininterrottamente fino a stamattina. L’osservazione diretta del fenomeno è stata difficile a causa della frequente copertura nuvolosa in area sommitale, che ha impedito per le prime 36 ore di identificare con certezza la fonte dell’attività eruttiva. Nella serata di ieri, un miglioramento delle condizioni meteorologiche ha permesso di osservare che era in corso una vivace attività stromboliana da una singola bocca eruttiva posta sulla “sella” fra i due coni del Cratere di Sud-Est.

etna (5)Le esplosioni avvenivano ad intervalli di pochi secondi, lanciando bombe incandescenti fino a circa 200 m di altezza, che sono ricadute soprattutto sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est. Contemporaneamente, da una bocca effusiva posta alla base meridionale del cono del Cratere di Sud-Est, in corrispondenza della parte più bassa della frattura eruttiva sud-occidentale del 28 dicembre, veniva emessa una colata di lava, che ha seguito lo stesso percorso della colata lavica sud-occidentale del 28 dicembre. Dopo aver attraversato la zona pianeggiante a sud dei crateri sommitali (conosciuta anche come “Cratere del Piano”), la colata è passata ad ovest del Monte Frumento Supino dirigendosi verso la zona fra Milia e Galvarina, e dividendosi in due rami principali che nella mattinata del 2 febbraio avevano raggiunto una quota poco sotto 2000 metri.

All’alba del 2 febbraio, l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est ha cominciato a produrre una densa nube di cenere vulcanica, che è stata spinta dal forte vento verso est; verso le ore 07:50 questa emissione è rapidamente cessata e contemporaneamente l’ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato una repentina diminuzione. Adesso la situazione sembra tornata alla normalità.

Ecco le immagini: