L’Etna continua con la sua eruzione “nascosta” dalle nubi e dal maltempo, dopotutto le foto scattate stamattina dal vulcanologo Boris Behncke sono eloquenti ed evidenziano la presenza dell’attività eruttiva dal nuovo cratere di sud/est, un’eruzione che ricorda quella di metà dicembre 2013, meno intensa a livello parossistico, ma più duratura nel tempo. Nelle zone orientali del vulcano si avvertono chiaramente i boati dell’eruzione. L’eruzione, infatti, è iniziata prima delle 23 di ieri sera, e non s’è ancora conclusa con il tremore vulcanico stazionario su livelli elevati: forse il vulcano aspetta dopodomani, martedì 3 febbraio, per celebrare così la festa di Sant’Agata.





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