Fecondazione in vitro: il 75% dei casi fallisce, ecco perchè e la possibile soluzione

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fecondazioneLa fecondazione in vitro è spesso la soluzione a cui ricorrono molte coppie per riuscire ad avere il figlio tanto atteso; purtroppo però questa pratica non sempre riesce a realizzare il desiderio di tutte le donne che decidono di adottarla come soluzione ai loro problemi di concepimento. Spesso infatti la fecondazione in vitro fallisce, dunque l’embrione del feto non riesce ad “ambientarsi” nell’utero materno, portando purtroppo all’aborto spontaneo. Il fallimento della fecondazione in vitro riguarda il 75% circa dei cicli effettuati, potrebbe essere in parte risolto bloccando l’azione di un ‘interruttore molecolare’che impedisce all’embrione di ‘essere accettato’ e impiantarsi nel grembo materno. Questa infatti, e’ la problematica maggiore alla base del fallimento di circa il 37% dei cicli di fecondazione assistita e che porta a doverne fare altri con notevole stress, oltre che ulteriore dispendio di denaro. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Universita’ di Manchester pubblicata sulla rivista Journal of Cell Science. Effettuando test di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto infatti che riducendo i livelli di una molecola chiamata microRNA – 145, che fungeva da interruttore di un’altra molecola detta IGF1R, si favoriva l’attecchimento dell’embrione in particolar modo in una finestra cruciale di quattro giorni, che e’ quella in cui l’utero e’ piu’ ricettivo e nella quale e’ consigliato fare l’impianto. La dottoressa Karen Forbes, che ha lavorato al progetto, spiega che la scoperta potrebbe cambiare la vita delle donne senza figli, anche se ci vorra’ del tempo per trasformarla in un trattamento di successo, necessario infatti avviare una sperimentazione clinica per accertare l’assoluta fondatezza del metodo. “Ci sono molti modi in cui si puoò inibire il microRNA, in laboratorio- aggiunge- potrebbero essere sviluppati dei farmaci che aiuterebbero a migliorare i tassi di impianto”. “I cicli di fecondazione in vitro ripetuti sono stressanti e spesso costosi- spiega il professor John Aplin, che ha svolto la ricerca- una maggiore comprensione dei meccanismi che ne controllano il successo o il fallimento puo’ portare a trattamenti per rendere i cicli di fecondazione in vitro piu’ efficienti”.