Fermi al semaforo in auto si respira il veleno dello smog, negli incroci i valori sono 29 volte più alti

MeteoWeb

Gli esperti hanno monitorato i livelli di esposizione a particolato inquinante di un gruppo di automobilisti in vari punti del loro percorso

semaforo rossoI semafori rossi non sono solo una fonte di stress per automobilisti impazienti, ma anche una notevole fonte di esposizione allo smog: secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Atmospheric Environment, infatti, il particolato inquinante presente nell’aria e’ 29 volte piu’ concentrato agli incroci gestiti da semafori, ‘punti caldi’ di inquinamento responsabili di un quarto dell’esposizione totale a inquinanti atmosferici di un automobilista. La ricerca e’ stata condotta presso l’universita’ britannica di Surrey. Gli esperti hanno monitorato i livelli di esposizione a particolato inquinante di un gruppo di automobilisti in vari punti del loro percorso. E’ emerso che, per quanto le soste ai semafori corrispondano complessivamente ad appena il 2% dell’intero tragitto, l’esposizione allo smog a livello dei semafori e’ pari al 25% dell’esposizione totale relativa a tutto il percorso coperto dall’automobilista. Il problema dei semafori e’ che sono zone in cui le macchine decelerano e accelerano continuamente e in cui si concentrano in fila in attesa del verde. Questi repentini cambi di velocita’ sono associati a maggior quantita’ di emissioni inquinanti. Cosa fare allora? Avere cura di fermarsi al semaforo coi finestrini chiusi e di non accodarsi alla macchina davanti ma di mantenere una distanza adeguata da essa. Quanto ai pedoni, il consiglio e’ di evitare di attraversare in incroci molto trafficati gestiti dai semafori ma cercare attraversamenti alternativi su strade a minore scorrimento.