Il grande sogno della pista ciclabile che collega Torino e Venezia

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Vento-pista-ciclabile-bMontare in sella a Torino, viaggiare in bicicletta verso est in mezzo al verde attraversando il territorio di quattro regioni italiane assaporandone lentamente le ricchezze paesaggistiche, culturali, gastronomiche, per concludere una irripetibile vacanza sportiva in piazza San Marco a Venezia. Si chiama Vento – ma forse sarebbe meglio chiamarlo Sogno – questo progetto del Politecnico di Milano di una pista ciclopedonale di 679 chilometri disegnato in gran parte lungo il corso del Po. Ne sono stati realizzati e sono gia’ percorribili solo 100 km, un altro 40% di percorso e’ pronto ma al momento non utilizzabile e al momento solo la regione Piemonte ha trovato i fondi per far partire i cantieri per la parte rimanente di sua competenza. Eppure per realizzare Vento basterebbero 80 milioni di euro, il costo di 3 chilometri di autostrada. Di grandi vie ciclopedonali in Italia si e’ parlato oggi in un appuntamento nell’ambito di Myplant&Garden, la nuova mostra del florovivaismo e del garden di FieraMilano in corso da oggi fino al 27 feb. Occasioni perdute per il turismo, per l’ambiente e…per il Pil. “Quarantamila chilometri di ciclabili tedesche producono 4 miliardi di indotto all’anno”, ha spiegato il prof. Paolo Pileri del Politecnico, uno dei creatori del progetto, secondo il quale “Vento creerebbe un indotto di 100mln di euro e 2mila posti di lavoro”. Del resto il cicloturismo muove ogni anno in Europa oltre 44mld di euro, 12 dei quali solo in Germania. Qualcosa di bello comunque anche in Italia c’e’, come ad esempio la pista del Mincio, dal centro di Peschiera a Mantova in circa 45 km, un percorso facile, pianeggiante e che offre oltre alle bellezze naturalistiche, la possibilita’ di visitare piccoli paesi e borghi dal fascino antico. Altre iniziative poi sembrano finalmente in fase di conclusione come la Pista ciclabile del Garda 140 km che permetteranno agli appassionati di immergersi nella ricchezza dell’area gardesana senza scendere mai di sella. Pezzo dopo pezzo l’opera sta prendendo forma e il completamente e’ previsto entro il 2018. Tutto sulla carta invece ancora il Mi-Lu, cioe’ la Milano-Lugano, idea che aspira a mettere in collegamento Milano, Varese, Lugano, Locarno e Bellinzona.