L’influenza continua ad espandersi sul territorio nazionale;ad oggi, l’ Italia, risulta essere il paese europeo maggiormente colpito. Ma le armi a nostro vantaggio per difenderci esistono e sono tre: vaccino, prevenzione quotidiana con piccoli accorgimenti, assumere antivirali. A dirlo è il Centers for disease control (Cdc) di Atlanta.
La prima arma anti influenza è dunque il vaccino, che protegge da 3-4 ceppi diversi del virus, consentendo così di evitare visite dal medico, assunzione di farmaci, in alcuni casi più gravi anche un eventuale ricovero, complicazioni, e giorni di lavoro e scuola persi. Tutti i bambini dai 6 mesi in su dovrebbero essere vaccinati, suggeriscono i Cdc, così come le persone ad alto rischio di complicazioni, quali donne incinte, malati cronici con asma, diabete, problemi cardiaci e polmonari e anziani over 65. I bambini con meno di 6 mesi non possono essere vaccinati, ma sono ad alto rischio e per questo chi si prende cura di loro dovrebbe essere vaccinato, ed assumere corrette norme quotidiane di prevenzione per i bambini. Tra le misure di prevenzione di ogni giorno c’è senz’altro quella di evitare di stare a stretto contatto con altre persone malate. Se poi si è caduti nella trappola dell’influenza, rimanere a casa minimo 24 ore dopo la comparsa della prima febbre; essenziale è non assumere farmaci per abbassarla in modo precoce (errore che spesso purtroppo si tende a commettere), limitare i contatti con altre persone.
In più coprirsi naso e bocca con fazzoletti quando si tossisce o starnutisce e poi buttarli subito dopo l’uso, senza lasciarli in giro a contatto con tessuti e piani d’appoggio. Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, o alcol se non c’è sapone. Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, pulire e disinfettare superfici e oggetti che possono essere stati contaminati dai germi. Infine, il terzo passo è che una volta che la febbre si sia manifestata in modo rilevante ( e non dunque alle prime linee di temperatura leggermente più alta), quello di prendere i farmaci antivirali, solo dopo aver consultato il proprio medico che li prescriverà se necessario, e sono venduti dietro ricetta medica. Gli antivirali infatti sono molto diversi dagli antibiotici, questi sono sufficienti per la guarigione soprattutto se iniziano ad essere assunti nei primi due giorni in cui si è manifestata la febbre.


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