La prima “sciroccata” del 2015 è servita: attenzione alle mareggiate fra Sicilia, Calabria ionica e Puglia

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Come abbondantemente previsto da giorni la prima vera “sciroccata” del 2015 proprio in queste ore sta sferzando le regioni meridionali. In particolare Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove le forti correnti meridionali hanno oltrepassato la soglia d’attenzione, spirando in modo burrascoso fra Canale di Sicilia orientale, mar Ionio, basso Tirreno orientale, e a breve pure fra Golfo di Taranto, Canale d’Otranto e medio-basso Adriatico. La “sciroccata” è stata prodotta dalla rapida evoluzione in “CUT-OFF” della vasta saccatura oceanica che fra venerdì e sabato ha fatto il suo ingresso sul bacino centrale del mar Mediterraneo.

MessinaL’evoluzione di questo “CUT-OFF” verso levante è stata ostacolata più ad est dalla strutturazione di un solido promontorio anticiclonico di blocco, che dall’entroterra libico si è esteso verso la Grecia, l’Egeo, la Turchia e il bacino del mar Nero, ergendo una cupola altopressoria che ha inspessito il già intenso “gradiente barico orizzontale”. L’Italia, trovandosi ai margini fra le due grandi figure bariche appena enunciate, ha subito gli effetti maggiori, trovandosi sotto un consistente “gradiente barico orizzontale” che ha attivato un’intensa ventilazione meridionale, che dall’entroterra desertico dell’Algeria orientale e dalla Libia occidentale è risalita verso il medio Tirreno, lo Ionio e l’intero bacino adriatico. L’impetuoso alito sciroccale, che in queste ore sta investendo le nostre regioni, verrà sorretto dall’intrufolamento nel cuore dell’entroterra desertico marocchino e algerino (a sud della catena montuosa dell’Atlante) di masse d’aria piuttosto fresche e umide, d’estrazione sub-polare marittima, spinte dai venti burrascosi da O-SO e Ovest, presenti sul lato meridionale della profonda area depressionaria, che dalle medie latitudini atlantiche si sono velocemente propagati verso le coste del Marocco e dell’alto Sahara occidentale.

untitledL’aria fresca e più umida, di origine atlantica, pompata dall’ampio vortice depressionario, si è mossa verso i deserti della regione del Maghreb, con sostenuti venti al suolo da Ovest e O-SO che dal Marocco si sono spinti fino all’entroterra desertico algerino e all’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia), determinando anche delle tempeste di polvere e di sabbia che si espanderanno, da SO a NE, a gran parte del Sahara algerino. Una volta insinuatasi in pieno deserto l’aria fresca e umida oceanica, in sfondamento da O-SO, ha da subito interagito con le masse d’aria più calde e molto secche preesistenti nei bassi strati sopra il Sahara algerino, determinando più ad est il conseguente richiamo di sostenute correnti dai quadranti meridionali che trasportano aria più calda, di origine sub-tropicale continentale, che dai deserti dell’Algeria orientale e dalla regione del Fezzan (Libia meridionale) si muove verso le coste della Tripolitania e della Tunisia, originando anche dei drastici aumenti termici nelle suddette aree.

forte vento di sciroccoLe correnti meridionali, in risalita dai deserti dell’Algeria orientale e dall’ovest della Libia, sono risucchiate dal fitto “gradiente barico orizzontale” presente sul Mediterraneo centrale, dirigendosi con forza verso i mari che circondano le isole maggiori e sul Tirreno e lo Ionio, dove si stanno alzando intensi venti da S-SE e Sud che assumono carattere di burrasca (visto il notevole “gradiente”). Dopo aver sferzato il Canale di Sicilia e lo Ionio, dove già dal pomeriggio di ieri cominciavano a soffiare forti venti da SE o S-SE che lambivano i 60-70 km/h nelle aree maggiormente esposte della Sicilia orientale e della Calabria ionica. Ma picchi ben oltre gli 90 km/h si sono raggiunti all’interno dello Stretto di Messina, dove il flusso da S-SE, in entrata dallo Ionio, è stato ulteriormente amplificato dall’effetto “Venturi” prodotto dallo Stretto, generando una impetuosa ventilazione da S-SE e Sud che risalito l’intero Canale fra Reggio Calabria e Messina. In nottata anche sulla costa del catanzarese, crotonese e nel Salento la “sciroccata” ha fatto la sua irruzione, divenendo particolarmente potente fra il Golfo di Taranto e il Canale d’Otranto, dove nelle fasi clou i forti venti da S-SE potranno lambire la soglia dei 70-80 km/h nei punti meglio esposti del brindisino, leccese e del tarantino.

scirocco-mareggiataDopo aver investito il Salento parte del flusso sciroccale supererà il Canale d’Otranto per “canalizzarsi” lungo tutto l’Adriatico, allineandosi all’asse dell’intero bacino, spirando fino alle coste della Dalmazia. Difatti nella giornata odierna l’inasprimento del divario barico tra i Balcani e il Mediterraneo centrale darà ulteriore enfasi al flusso sciroccale che risalirà l’Adriatico, attivando delle intense burrasche, a largo delle coste della Dalmazia, che si propagheranno fino alle coste dalmate, con venti da S-SE e SE che toccheranno i 60-70 km/h e picchi localmente superiori in mare aperto, nel tratto antistante il Montenegro e la Dalmazia. L’intensa ventilazione si attenuerà progressivamente già nel corso del pomeriggio/sera di oggi, rimanendo piuttosto sostenuta solo sul medio-alto Adriatico, nel tratto antistante le coste croate.

mareggiate (16)Il notevole rinforzo della ventilazione genererà anche un sensibile aumento del moto ondoso su buona parte dei nostri bacini, che si presenteranno da agitati a molto agitati. La rapida intensificazione dei venti di scirocco, fra lo Ionio e l’Adriatico, già stanotte ha reso agitati (forza 5) o molto agitati (forza 6) questi bacini, favorendo la creazione di un intenso moto ondoso composto da onde di “mare vivo” che raggiungeranno i 2.5-3.0 metri di altezza sul Tirreno centro-meridionale e sul basso Adriatico, mentre sullo Ionio la forte ventilazione sud-orientali, propagandosi all’intero bacino, spirando per ore in maniera ininterrotta, sta sollevando ondate di ben 3.5-4.0 metri, con “Run-Up” di oltre i 5.0 metri che si spingeranno velocemente da SE a NO verso lo Stretto di Messina, il Golfo di Taranto, causando mareggiate di moderata intensità lungo le coste della Calabria ionica, Basilicata ionica e Salento.

mareggiate (10)L’ampio “Fetch” (spazio di mare su cui agisce il vento) potrà essere in grado di amplificare il moto ondoso, sollevando marosi di oltre i 3.0-4.0 metri che si spingeranno verso le coste della Sicilia e Calabria ionica, dove si verificheranno delle mareggiate di media intensità. Nel corso del pomeriggio di oggi le mareggiate più consistenti saranno quelle che colpiranno i litorali del Salento, della Calabria e della Sicilia ionica, dove entreranno ondate di “mare vivo”, alte fino a 3.0 metri, che potranno determinare dei disagi nei tratti esposti al fenomeno dell’erosione. Sempre nel corso del pomeriggio di domenica onde rifratte da SE e S-SE, alte fino a 2.0-3.0 metri, riusciranno ad incanalarsi fino all’imboccatura sud dello Stretto di Messina.