Malaria: a rischio il farmaco più efficace

I primi segni di resistenza all’artemisina sono emersi circa dieci anni fa in Cambogia su alcuni pazienti

ricerca medica 1Il mondo potrebbe essere in procinto di perdere la sua arma principale contro la malaria, il farmaco artemisina. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Lancet Infectious Diseases, secondo cui l’area in cui agisce il parassita resistente al farmaco e’ molto piu’ estesa del previsto. I primi segni di resistenza all’artemisina sono emersi circa dieci anni fa in Cambogia su alcuni pazienti. I ricercatori della Mahidol University di Bangkok insieme a colleghi di Oxford hanno analizzato quasi mille campioni del parassita provenienti dalla Birmania, molti dei quali da zone di confine, verificando che la resistenza era presente nel 40% dei casi. ”In pratica il fenomeno della resistenza si e’ esteso per oltre 3mila chilometri – scrivono gli autori – ed e’ ormai ad appena 30 chilometri dal confine con l’India. Lo spostamento e’ molto piu’ veloce delle misure prese per contenere il fenomeno e dello sviluppo di nuovi farmaci, serve uno sforzo enorme della comunita’ internazionale”. A far espandere il fenomeno sono la vendita di versioni contraffatte del farmaco e il problema che i pazienti spesso non completano il ciclo di cure. Lo scenario peggiore, spiegano anche gli esperti dell’Oms, e’ che i parassiti resistenti arrivino in Africa, dove si concentra il 90% dei nuovi casi di malaria.