Maltempo Campania: esondazione nel Salernitano, colture in ginocchio

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In particolare, sono 1240 gli ettari finiti sott’acqua, con danni incalcolabili per l’agricoltura

22012014_fiume-sele-in-piena_03Coltivazioni in ginocchio dopo l’esondazione del Sele di due giorni fa. E’ quanto emerge da un primo sopralluogo effettuato in queste ore dai tecnici dell’amministrazione comunale di Capaccio Paestum nelle aree colpite dall’alluvione del fiume Sele. In particolare, sono 1240 gli ettari finiti sott’acqua, con danni incalcolabili per l’agricoltura. Meno gravi, al contrario, i danni subiti dalle aziende zootecniche, anch’esse invase dall’ acqua del Sele ma dove non si contano animali annegati. Centinaia, infine, le abitazioni sommerse dal fango, dopo che il corso d’acqua e’ rientrato negli argini. Intanto, il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza, dopo la richiesta di un tavolo tecnico urgente alla Prefettura di Salerno per la messa in sicurezza degli argini del Sele, ha confermato per dopodomani, mercoledi’ 4 febbraio, l’appuntamento presso la Prefettura con il Genio Civile, l’Autorita’ di Bacino e i consorzi di bonifica per definire una strategia comune per evitare che l’esondazione del fiume Sele diventi un appuntamento annuale. “Vogliamo l’immediato avvio dei lavori di manutenzione dell’ alveo del fiume, trascurato da troppi anni. – spiega Voza – Poi discuteremo del progetto per la messa in sicurezza e il ripristino definitivo del corso d’acqua per il quale sono pronti 15 milioni di euro mai erogati”.