Maltempo Cesena: inizia la conta dei danni

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E’ in corso anche una ricognizione sulle frane e le squadre di cantonieri sono al lavoro per ripristinare il passaggio nelle 14 strade bloccate

gru pericolante centro cesena-2A Cesena e’ gia’ partita da ieri la conta dei danni. E oltre allo dichiarazione di stato di emergenza, il sindaco Paolo Lucchi invoca anche l’allentamento del Patto di stabilita’ “almeno per le opere di messa in sicurezza del territorio”. Richiesta presentata stamattina al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante il vertice a Ravenna sull’emergenza maltempo. “Memori di quanto gia’ successo con le nevicate del 2012- spiega Lucchi in una nota- abbiamo gia’ presentato una prima relazione e da lunedi’ ci metteremo al lavoro per completarla, soprattutto per quanto riguarda la parte economica”, chiedendo dettagli a Hera e al Consorzio di Bonifica. “Confido che ci sia un adeguato sostegno economico per aiutare i territori colpiti a uscire dall’emergenza”, afferma Lucchi. Molti cittadini “si sono gia’ rivolti al Comune per chiedere se sono previsti risarcimenti per i danni subiti”. E a tutti, in attesa dei fondi, il sindaco chiede di inviare una segnalazione in carta semplice corredata di foto. In queste ore i volontari della Protezione civile sono impegnati a svuotare scantinati e locali allagati. Molte le “segnalazioni preoccupate” per la presenza di rami e tronchi nel fiume Savio, in particolare sotto il Ponte Nuovo. “Per il momento non e’ possibile eliminarli- spiega il Comune- si potra’ intervenire solo dopo il deflusso completo delle acque. Ma la situazione del fiume e degli altri corsi d’acqua e’ costantemente controllata dal Servizio tecnico di Bacino e non desta preoccupazioni particolari”. E’ in corso anche una ricognizione sulle frane e le squadre di cantonieri sono al lavoro per ripristinare il passaggio nelle 14 strade bloccate. “Vista la complessita’ di alcuni interventi- spiega il Comune- non per tutte il ritorno alla normalita’ sara’ immediato”. Due le situazioni maggiormente critiche: a Roversano, dove la strada che porta al borgo e’ ostruita; in via delle Scalette, dove sono minacciati alcuni edifici nelle vie limitrofe. In entrambi i casi, i residenti di alcune abitazioni sono stati sfollati in via cautelativa e “per alcuni di loro la permanenza fuori casa si protrarra’ anche nei prossimi giorni”. Oggi e’ stata firmata l’ordinanza di sgombero per tre abitazioni in via delle Scalette e per altre due in Linaro. Sono invece tornate a casa le persone evacuate nella zona di via Zeffirino Re e vicolo Cesuola, per la gru pericolante, che e’ ieri sera e’ stata messa in sicurezza smontando contrappeso e braccio. “Molti dei residenti della zona sono rientrati gia’ ieri notte- spiega il Comune- mentre una quarantina era gia’ stata sistemata in albergo ed e’ rientrata in mattinata”. Le abitazioni sono state presidiate da Vigili urbani e forze dell’ordine contro eventuali sciacalli. “Questa mattina- dice Lucchi- sono passato personalmente in tutte le attivita’ commerciali della via Zeffirino Re, per rassicurare gli operatori e porgere le scuse per i disagi a cui sono stati sottoposti, anche se non per responsabilita’ del Comune. E devo dire che sono rimasto colpito dagli attestati di fiducia e stima rivolti al sistema di gestione dell’emergenza del Comune di Cesena”. Insomma, rivendica il sindaco, “il sistema ha dimostrato di funzionare”. Tra l’altro, “era la prima volta che affrontavamo un’emergenza importante nel nuovo assetto dell’Unione” dei Comuni. Lucchi ci tiene a ringraziare tutti i cantonieri, i dipendenti e i funzionari dell’amministrazione coinvolti. Ma anche i “tanti cittadini cesenati” che si sono rimboccati le maniche per spalare o che, col buio, “si sono messi sulle strade con torce per segnalare gli allagamenti e fermare le auto”.