Il blackout che ha colpito l’Emilia Romagna dopo la grande nevicata di venerdì non è ancora risolto, a tre giorni dalla “bomba” di neve che lo ha provocato, e migliaia di cittadini saranno al buio fino a domani (7.500 il numero delle utenze ancora disalimentate – soprattutto in 25 comuni nel Bolognese e nel Reggiano – secondo i dati aggiornati da Enel alle 21.30, ma le persone senza luce sono piu’ del doppio), alcuni anche oltre. Molti si apprestano a passare l’ennesima notte fuori casa, dove la mancanza di elettricita’ ha progressivamente fatto cadere a cascata le forniture di acqua, il riscaldamento, le linee telefoniche fisse e mobili. Non lascia margini di ottimismo il responsabile della Protezione civile regionale, Maurizio Mainetti. Gli amministratori locali hanno preparato di nuovo i posti letto e i centri di accoglienza per gli sfollati che non trovano alloggio a casa di amici o parenti, o che non possono pagarsi l’albergo. Le scuole non ancora alimentate, come alcune nella Valsamoggia, nel bolognese, resteranno chiuse. Ma i sindaci e gli amministratori locali sono infuriati.
Sono ancora un centinaio le famiglie prive, ormai da quattro giorni, dell’energia elettrica in una decina di Comuni del basso e del medio mantovano, in Lombardia. Altre 900, sempre nelle stesse zone, sono servite da oggi da Enel con i gruppi elettrogeni. I disagi, dunque, causati dalla pioggia e dalla neve degli ultimi giorni continuano, anche se via via vanno riducendosi. Entro la giornata di domani la situazione dovrebbe tornare alla normalita’.


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