Per poter smaltire la gran quantità d’acqua, è stato necessario attivare le idrovore di Boretto, del Torrione a Gualtieri e di Mondine a Moglia
La pioggia sulla neve che si scioglieva ha provocato uno stato di piena nella rete di canali gestiti dal Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale. Per poter smaltire la gran quantita’ d’acqua, e’ stato cosi’ necessario attivare le idrovore di Boretto, del Torrione a Gualtieri e di Mondine a Moglia. In giornata, e’ stata avviata anche la grande idrovora di San Siro a San Benedetto Po: con una capacita’ di sollevamento fino a 80 metri cubi al secondo, e’ ‘l’estremo baluardo’ del sistema scolante della pianura tra Enza e Secchia. Complessivamente, fa sapere il Consorzio, la rete scolante smaltisce da 100 e 120 metri cubi d’acqua al secondo. In campagna “la situazione e’ resa piu’ difficile dal ghiaccio e dalle ramaglie cadute, che ostacolano il regolare deflusso nei fossi privati, per questo motivo in parte ancora allagati. Inoltre, il mancato funzionamento del telecontrollo consortile dovuto alla grande nevicata di una decina di giorni fa, rende tutt’ora necessario un monitoraggio in loco dei livelli dei canali, che impegna notte e giorno il personale del Consorzio”. Per poter fronteggiare la piena, allo stato non allarmante anche per il meteo favorevole, il Consorzio ha messo al lavoro una cinquantina di tecnici, impegnati con idrovore, nella pulizia dei tanti punti critici lungo i canali.


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