Maltempo Emilia-Romagna: il 6 e 7 febbraio un “evento meteo eccezionale”

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La neve caduta aveva un elevato peso specifico, e ciò ha prodotto numerose cadute di alberi, anche a bassa quota, sulle linee elettriche

reggioemilia04Manicotti di ghiaccio sui conduttori di dimensioni superiori a quelle previste della norme; la neve pesante che ha fatto cadere gli alberi al di fuori delle fasce di rispetto sulle linee elettriche; e interventi resi complicati da interruzioni viarie, impossibilita’ di far decollare gli elicotteri e difficolta’ nelle telecomunicazioni. Sono queste le ragioni all’origine dei disservizi in vari territori dell’Emilia-Romagna seguiti al maltempo e alle nevicate del 5 e 6 febbraio scorsi, presentate dai rappresentanti delle societa’ multiservizi – Enel, Terna, Iren e Hera – in audizione questa mattina in commissione regionale Territorio ambiente mobilita’. Paolo Paterno’, responsabile operativo per Emilia-Romagna e Toscana di Terna Rete Italia, ha ribadito come si sia trattato di un “evento meteorologico eccezionale”. In previsione dell’ondata di maltempo, Terna aveva predisposto un piano di emergenza, che si e’ dispiegato nelle tre aree critiche di reggiano-modenese, Appennino bolognese e Romagna. “La ripresa del servizio elettrico e’ avvenuta entro 6 ore in Romagna e nel reggiano-modenese; nell’Appennino bolognese, invece, sono occorse circa 13 ore per tornare alla normalita’, con l’eccezione dell’area del Brasimone, che ha richiesto uno sforzo ulteriore”. Non appena e’ scattato l’allarme meteo della Protezione civile, ha spiegato Gianluigi Fioriti, ad Enel Distribuzione Italia, “abbiamo predisposto un piano di emergenza, prevedendo un rinforzo del personale reperibile e l’allerta alle imprese appaltatrici. La neve caduta aveva un elevato peso specifico, e cio’ ha prodotto numerose cadute di alberi, anche a bassa quota, sulle linee elettriche”. Enel ha registrato 16 guasti in cabine dell’alta tensione, 415 linee di media tensione interessate da guasti, 1.396 interventi per il ripristino (pari al 20% degli interventi medi annui). Su 2,5 milioni di clienti, circa 200mila sono stati interessati ai disservizi: di questi, oltre 100mila erano stati rialimentati nelle prime sei ore, nella mattinata del venerdi’. Domenica 8 erano ancora privi del servizio circa 7.500 clienti, la completa normalizzazione si e’ completata martedi’ 10. Mentre il Servizio Guasti ha ricevuto circa 700mila telefonate. L’ad ha ricordato che, come previsto dall’Autorita’ garante per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, “Enel e’ tenuta a rimborsare direttamente in bolletta una quota del danno patito: l’entita’ del rimborso dipende dal tipo di clientela (domestica, industriale, ecc.) e dalla durata del guasto”. Per il futuro, Enel ha proposto di “migliorare la manutenzione preventiva delle piante ‘fuori fascia’ di rispetto, ottimizzare i flussi informativi gia’ esistenti (con Prefetture e Protezione civile, innanzitutto), e programmare una esercitazione annuale che simuli un evento rilevante di danno al servizio elettrico”. Per Iren, Eugenio Bertolini, direttore operativo Iren Emilia ha ricordato come “Delle 135mile utenze elettriche, 23.500 sono state interessate da disservizi. Il piano di emergenza e il rafforzamento delle strutture operative ha fatto si’ che alle 7 del mattino del venerdi’, al 90% dei clienti fosse garantita l’erogazione del servizio; 450 utenze sono state riallacciate entro il venerdi’ sera, solo 30 utenze sono rimaste non servite fino al mattino della domenica”. Infine, Stefano Pelliconi, direttore Gas ed energia elettrica di Hera SpA, ha riferito che “alle ore 21 del venerdi’ risultavano ancora interrotte le forniture a 6.800 clienti nell’area modenese. Alle 5 di sabato mattina, meno di duemila clienti erano ancora sprovvisti di energia elettrica. L’ultima riparazione e’ stata effettuata nella mattinata di domenica, arrivando sul posto in motoslitta”. Sul servizio idrico, Hera ha censito “un’interruzione della fornitura per 72mila utenti nella giornata di venerdi’, ridotti a 30mila il sabato; i disservizi sarebbero stati completamente superati nella mattinata della domenica”.