L’isola di Ischia conta un altro decesso a causa di frane e smottamenti. Giuseppe Ianolardo, il ristoratore 50enne morto nel pomeriggio di oggi in località Maronti a Barano è soltanto l’ultimo di una lunga, tragica, serie di vittime delmaltempo e degli abusi edilizi perpetrati per anni sull’isola verde del golfo di Napoli. Il 30 aprile 2006, una frana staccatasi dal monte Vezzi, nella frazione Pilastri, investì una villetta distruggendo un’intera famiglia. Quattro le vittime. A perdere la vita, travolti dal crollo della loro abitazione travolta dal fango, Luigi Buono, 53 anni, cuoco in un ristorante del porto e le sue tre figlie Anna di 18 anni, Maria di 16 e Giulia di 12. Si salvarono, invece, la moglie e la nipotina di tre anni, loro ospite. La piccola, di nome Stella, venne miracolosamente salvata dal lettino nel quale dormiva. Il 10 novembre 2009, morì Anna, una 15enne, che si stava recando a scuola nell’auto con i genitori. La vettura fu travolta da una colata di fango e pietre, scesa come un torrente, da un costone del monte Epomeo trascinando con sé automobili, persone, alberi e muri. Una ventina le persone che rimasero ferite, tra cui una bimba di tre anni che era a bordo di uno scuolabus.
Maltempo, frane killer a Ischia: 6 morti negli ultimi 9 anni, i precedenti


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