Il ciclone Norbert che ha flagellato l’Italia la settimana scorsa ha fatto registrato primati in campo meteorologico, raccolti e pubblicati oggi da Smi (Societa’ Meteorologica Italiana) sul sito Nimbus.it. A Trieste la bora, al Molo Bandiera, ha raggiunto i 161km/h, raffiche ancora più forti rispetto alla tempesta del marzo di 5 anni fa (152km/h). A Boves (Cuneo) sono caduti 70 cm di neve ad appena 590 metri di altitudine sul livello del mare ma ancora più significative, perche’ concentrate in una decina di ore, i 45–50 cm a Cremona e Reggio Emilia in pianura. A Parma 30 cm in un solo giorno, evento che non si ripeteva dal 1954. A Venezia l’acqua alta e’ arrivata a 123 cm, valore elevato ma che non rientra tra quelli eccezionali, da 140 cm in su.
Ecco una sintetica cronaca degli eventi meteorologici salienti del periodo.
Le precipitazioni iniziano irregolarmente già martedì 3 febbraio, con alcuni rovesci di neve sulle pianure del Piemonte meridionale, e – più intensi e talora temporaleschi – sull’alta Toscana (8 cm a Pontremoli nella notte). In attesa di un addolcimento dell’aria causato dal libeccio sul versante tirrenico, spruzzate imbiancano pure i Castelli Romani a quote di circa 700 m.
Mercoledì 4 febbraio il libeccio intensifica il trasporto di aria umida, così piove copiosamente in Sardegna (27.6 mm ad Aritzo, Nuoro, e 26.4 a Illorai, Sassari) e le nevicate si estendono al Nord-Ovest (6 cm a Domodossola, 20 a Cuneo). Tiepido al Sud, sotto le folate di vento nord-africano, 21 °C a Palermo-Punta Raisi.
Giovedì 5 febbraio il minimo depressionario è tra la Corsica e la Sardegna, e comincia la fase più intensa delle precipitazioni, che divengono torrenziali sulla Romagna, con i primi allagamenti nella seconda parte della giornata (accumuli, nelle 24 ore, di 60-80 mm tra Bologna, Imola e Forlì).
Al mattino prevale ancora la pioggia anche sul resto delle pianure del Settentrione, tuttavia temporanee cadute di neve umida si verificano sulle coste venete (1-2 cm) e in Emilia (1 cm a Piacenza), poi tra pomeriggio e sera rovesci di neve si estendono in maniera più convinta su Piemonte e Lombardia depositando 5-10 cm sul Torinese e una spruzzata su Milano; sul Cuneese e sull’Appennino Emiliano la nevicata è molto più intensa e arriva ad accumulare al suolo circa 50 cm a Cuneo e Sestola (MO), e 70 cm a Boves (CN).
Disagi alla circolazione sull’Autosole nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze (blocco dei mezzi pesanti), nonché sull’A6 Torino Savona, specie tra il Colle di Cadibona e Ceva.
Una bora impetuosa irrompe dal Carso verso l’alto Adriatico e le pianure venete, emiliane e romagnole, con raffiche di 80 km/h a Venezia-Tessera, 133 a Borgo Grotta Gigante e 156 a Trieste-Molo Bandiera.
Tuttavia la sera torna a prevalere il flusso temperato, e la neve tende a trasformarsi in pioggia a Nord di Torino.Venerdì 6 febbraio è ancora una giornata diffusamente perturbata su tutto il Nord. Nella notte una nevicata di straordinaria intensità deposita, in una decina d’ore, 16 cm a Piacenza, 32 a Modena, 34 a Parma e ben 45-50 a Cremona e Reggio Emilia.
L’evento, di per sé non eccezionale per le quantità (a Modena si rilevarono 40 cm il 28 febbraio 2004, a Reggio 52 cm il 31 gennaio-2 febbraio 2012), è stato invecestraordinario per l’intensità della precipitazione concentrata in poche ore, e per la neve bagnata e pesante che ha causato molti danni: alberi e linee elettriche abbattuti (lunghi black-out fino a sabato o talora domenica-lunedì in diverse località), traffico stradale e ferroviario paralizzato, crollo della copertura di un distributore di carburante nel Modenese.
A Parma non si superavano i 30 cm in un giorno dal 4 gennaio 1954 (quando caddero però 50 cm, cui se ne aggiunsero altri 20 il giorno seguente).A Est di Bologna invece piove ancora con forza, e i totali di precipitazione di 3 giorni, da mercoledì 4, giungono a 158 mm a Cesena, a 161 a Forlì, e a 182 mm a Carpineta, determinando gravi inondazioni (una vittima annegata), mentre le mareggiate devastano stabilimenti balneari e alluvionano le città litoranee da Comacchio a Cesenatico.
Acqua alta a Venezia, livello di 123 cm a Punta della Salute alle ore 11.In Piemonte continua a nevicare sul Cuneese (70 cm al suolo a Cuneo-città), mentre su Torino ormai piove, e nei dintorni il limite pioggia-neve oscilla tra i 400 e i 700 m.
La bora tocca velocità di 101 km/h ad Adria (Rovigo) e ben 161 km/h a Trieste-MoloBandiera, superando qui perfino la storica tempesta del 10 marzo 2010, durante la quale l’anemometro Osmer misurò 152 km/h.


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