Maltempo, Italia colpita e affondata ed è solo l’inizio: si prospetta un febbraio tremendo

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tropea (18)Temporali ma soprattutto tanta neve, da nord a sud: buona parte dell’Italia e’ sotto i colpi del maltempo e molto probabilmente gia’ domani – come fa sapere la Protezione Civile – potrebbero tornare rovesci intensi, almeno nelle regioni del Centro, in Sicilia e Sardegna, accompagnati da venti forti di tramontana. Nel frattempo sono numerose le Regioni imbiancate: tra queste la Liguria, dove e’ stata emessa un’allerta 1; ma anche la Calabria, la Basilicata e la Sardegna, dove in molti casi si e’ deciso di chiudere le scuole. ‘Marcato’ il pericolo valanghe in alcune zone dell’arco alpino, come e’ stato fatto in Friuli Venezia Giulia, ma gia’ si conta una vittima: questa mattina uno sciatore ha perso la vita a causa di una slavina a la Thuile, in Val d’Aosta, mentre era impegnato in un fuoripista con altre due persone. Il maltempo, a detta di molti turisti, ha reso suggestivo lo spettacolo del Vesuvio innevato, anche se in numerose province della Campania i vigili del fuoco sono stati costretti agli straordinari. Immancabile infine l’acqua alta a Venezia, che stamane ha toccato i 113 centimetri. L’ondata di maltempo ha interessato, dunque, quasi tutto lo Stivale. In Liguria, in vista delle nevicate, la Protezione Civile ha emanato un’allerta 1 a partire dalle 12 di domani, che si protrarra’ fino alla mezzanotte su tutta la regione, da Ponente a Levante (interessando anche in parte il Piemonte), con venti forti da nord, fino a burrasca. Ma il maltempo ha interessato anche la vicina Toscana, come confermano ad esempio le due trombe d’aria sviluppatesi nel pomeriggio poco a sud di Livorno, e che poi si sono dissolte a circa 3 miglia dalla costa. Venti forti del resto hanno interessato anche aree piu’ a sud, come la provincia di Grosseto, facendo cadere alberi e scoperchiando tetti di abitazioni e scuole. Non va meglio nel Lazio, dove da domani mattina la Protezione Civile ha emanato un’allerta meteo che durera’ 36 ore. Ma i danni piu’ ingenti in questi giorni li hanno subiti in prevalenza le regioni del Sud, che peraltro si stanno preparando ad un ennesimo peggioramento delle condizioni meteo. Come detto, le piogge battenti e le grandinate hanno messo a dura prova la Campania, segnatamente nelle province di Napoli e Salerno. I vigili del fuoco – soprattutto a San Giorgio a Cremano, Ercolano e Torre Annunziata – hanno dovuto far fronte a una cinquantina di interventi per caduta di intonaci, infiltrazioni d’acqua e alberi caduti. Nel Salernitano sono ancora gravi le conseguenze dell’esondazione di sabato del fiume Sele, ed e’ forte la preoccupazione per il possibile ripetersi del fenomeno, anche per le ulteriori ripercussioni alle colture e alle aziende di allevamento. Come e’ accaduto, ha reso noto la Coldiretti, in zona Pontebarizzo, dove un gregge di 200 pecore e’ stato travolto dall’acqua, che nel frattempo ha invaso oltre 100 ettari di terreno. Colpita dal maltempo anche la Basilicata, con disagi a Potenza, dove il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole. Naturalmente sono fortissimi i disagi per la ridotta viabilita’ delle strade, che ha interessato peraltro anche il tratto calabro-lucano della A3 fra Lagonegro (Potenza) e Sibari (Cosenza). Un prezzo importante al maltempo l’ha pagato anche la Calabria: dopo le numerose segnalazioni di danni delle ultime ore, la struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico si e’ subito attivata e il coordinatore, Erasmo D’Angelis, ha convocato per oggi la Regione Calabria per fare il punto della situazione e per prevenire il rischio di possibili altri danni da frane e alluvioni. A Petilia Policastro (Crotone), a seguito di una frana che ha provocato il crollo di una palazzina, 35 persone hanno dovuto abbandonare la loro abitazione. Le cattive condizioni meteo hanno interessato anche la Sicilia, con un brusco calo delle temperature e l’arrivo della neve nelle campagne intorno a Palermo. Nel mirino del maltempo anche la Sardegna: qui la caduta abbondante dei fiocchi ha indotto le autorita’ a chiudere le scuole in molte zone del Cagliaritano e in parte della provincia di Nuoro. Prosegue infine a Venezia il fenomeno dell’acqua alta: questa mattina il livello ha raggiunto i 113 centimetri sul livello del medio mare e si prevedono nuovi episodi nella mattinata e nella tarda serata di domani, con un picco di 110 centimetri.