Maltempo nel Canale di Sicilia: 29 profughi muoiono congelati, “soccorsi non efficienti e tardivi”

IMMIGRAZIONE:A LAMPEDUSA NAVE CON 600 MIGRANTI A BORDOUn’altra tragedia del mare si è consumata: lo scenario è pressocchè analogo a quello verificatosi ormai decine di volte, ed il dato è allarmante: un altro “barcone della speranza” è naufragato nel Canale di Sicilia. Gli immigrati subsahariani sopravvissuti hanno trascorso la notte nel centro d’accoglienza di Lampedusa, a contrada Imbriacola, per 29 di loro, purtroppo non c’è stato nulla da fare, ed hanno perso la vita in mezzo a quelle onde che per tanto tempo avevano immaginato come il viaggio della “speranza”, di salvezza, per una vita migliore; mare che, invece, è stata la loro tomba. Le salme dei migranti, ricomposte all’interno di sacchi di plastica, sono state sistemate all’interno del vecchio aeroporto dell’isola in disuso. Nelle prossime ore è prevista l’ispezione e quindi le procedure d’identificazione. Il decesso dei migranti è avvenuto per ipotermia, dovuta al freddo del Canale di Sicilia su cui nelle scorse ore si è abbattuto una violenta ondata di maltempo. Al loro arrivo sulla maggiore delle Pelagie, i soccorritori hanno parlato di evidenti sintomi di assideramento. Per un migrante, giunto in condizioni gravissime, è stato necessario il trasferimento in elisoccorso a Palermo. Il direttore sanitario dell’isola, Pietro Bartolo, ha puntato il dito contro il sistema di soccorso adottato con l’introduzione del dispositivo “Triton” al posto dell’operazione “Mare nostrum”. Per il medico, infatti, i migranti vengono soccorsi troppo al largo dalla terraferma, senza la possibilità di riparo a bordo delle navi, e in casi di mare grosso e freddo, sono costretti a una traversata esposti alle intemperie che può rivelarsi estremamente pericolosa. Sull’isola già ieri sera è arrivato il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, che oggi insieme al sindaco Giusy Nicolini visiterà il centro d’accoglienza per incontrare i sopravvissuti.