Maltempo Palermo: i forestali in soccorso dei Comuni colpiti da piogge

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“Vogliamo dire all’opinione pubblica e al governo che i forestali vogliono essere utili al territorio e alla sua prevenzione”

Palermo02Forestali e trattoristi da domani al lavoro da volontari per dare una mano ai comuni di Corleone, Bisacquino e Campoforito, in provincia di Palermo, in difficoltà per l’emergenza maltempo. I segretari provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Tonino Russo, Adolfo Scotti e Giuseppe La Bua domani mattina incontreranno i sindaci dei tre comuni del palermitano isolati per concordare le opere di ripristino più urgente che saranno affidate ai lavoratori, che offrono la loro opera gratis, come gesto di solidarietà. Da domani stesso, una cinquantina di forestali e trattoristi dei comuni in questione, inforcheranno gli strumenti del mestiere e si metteranno all’opera, assieme alle altre maestranze già impegnate, per collaborare alla bonifica e alla sistemazione di strade di campagna e abitazioni danneggiate dal maltempo. Le segreterie provinciali di Flai, Fai e Uila proprio ieri avevano rivolto un appello al presidente della Regione, Rosario Crocetta, affinché i forestali, per i quali la Finanziaria non ha ancora previsto le giornate di lavoro annuali, e i trattoristi dell’Ente di sviluppo agricolo, 465 in Sicilia e 160 in provincia di Palermo, giunti a metà delle uniche 30 giornate lavorative finora previste per loro dall’inizio del nuovo anno, venissero utilizzati per l’emergenza in corso ma anche all’interno di un piano di più lunga durata per la tutela e la prevenzione dei danni sul territorio. “Vogliamo dire all’opinione pubblica e al governo che i forestali vogliono essere utili al territorio e alla sua prevenzione – hanno detto i sindcalisti -. Investire risorse finanziarie sul territorio consente di evitare non solo enormi danni ma anche lo spreco di lavori approntati in emergenza nei dopo ondate di maltempo come quelle di questi giorni. Al governo chiediamo che la Regione finanzi lavori di messa in sicurezza del territorio, attraverso un piano globale del riassetto idrogeologico di tutto il territorio”.