Mini-Shuttle Ixv, giornata storica: primo passo verso il trasporto dell’uomo

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LaPresse/Marco Cantile
LaPresse/Marco Cantile

Il successo del test del mini shuttle europeo Ixv e’ il primo passo importante verso la realizzazione di un sistema di trasporto spaziale europeo che in futuro potrebbe essere in grado di trasportare uomini nello spazio: lo ha detto il presidente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Cira), Luigi Carrino. Il test di volo e rientro della capsula dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) condotto oggi, sottolinea Carrino, ”mette in connessione quanto il Cira ha fatto nei dieci anni precedenti con quanto e’ previsto che faccia nel prossimo decennio”. Il progetto Ixv, e’ stato concepito nel 2004 dall’Esa e, sottolinea, ”grazie alle enormi competenze scientifiche e capacita’ tecnologiche solo tre anni dopo, nel febbraio 2007, il Cira fu in grado di effettuare il primo test in volo con Usv (Unmanned Space Vehicles) Castore”. Dopo altri tre anni ”il secondo volo con Usv Polluce – prosegue – dimostro’ all’Europa la capacita’ dell’Italia di contribuire in maniera significativa alla scienza e alla tecnica per l’accesso allo spazio”. Come Cira, ha rilevato il presidente, ”siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del veicolo spaziale che consentira’ all’Europa di accedere allo spazio in maniera sicura e relativamente economica”. Prima del test di oggi la capsula Ixv aveva superato il test di discesa e recupero, progettato e condotto dal Cira al largo della Sardegna nel giugno 2013. Il test e’ stato eseguito da un elicottero dell’esercito su un prototipo in scala reale del velivolo. Il Cira ha anche condotto gli studi di aerodinamica e termodinamica, ha qualificato il sistema di protezione termica e fornito all’Esa assistenza tecnica per il test di oggi.