“È un grande giorno per lo Spazio europeo e un grande giorno per l’Italia”. Così da Kourou, in Guyana francese, il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston ha commentato ad askanews il successo del primo volo test della navetta europea IXV, il mini-shuttle dell’Esa per lo studio delle problematiche del rientro atmosferico per i veicoli spaziali riutilizzabili, lanciato oggi, 11 febbraio 2015, con il razzo italiano Vega e ammarato, dopo 100 minuti, nell’oceano Pacifico.
“Dopo aver fatto per 50 anni lanci di strumenti e dopo lo sviluppo di un Vega che funziona in modo impeccabile – ha detto Battisoton – l’Europa, grazie all’Italia, col progetto IXV sta iniziando a imparare come si riportano a Terra strumenti, e un giorno in prospettiva persone, che sono stati nello Spazio. È un passaggio determinante per il successo di futuri ambiziosi progetti spaziali in cui l’Europa, e quindi l’Italia, è coinvolta”.
“Dobbiamo ringraziare la nostra industria, capofila Thales Alenia Space – ha concluso il presidente dell’Asi – ma anche molte altre industrie che hanno partecipato alla realizzazione di questo gioiello tecnologico che è IXV; il mondo della ricerca con il Cira, con il supporto complessivo dell’Asi che in questo progetto ha investito circa il 40% del totale del costo, più di 70 milioni, incluso il lancio. Quindi è un progetto veramente italiano, in cui ci viene riconosciuta la leadership, ma in un contesto europeo lo Spazio non può essere se non una capacità progettuale a livello internazionale”.
Mini-Shuttle Ixv, orgoglio italiano: “la nostra industria eccellenza mondiale”


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