Un nuovo mezzo per comprendere come si integrano i sistemi climatici e come potrebbero variare nel futuro
La nuova missione Global Precipitation Measurement della NASA ha prodotto la sua prima mappa relativa alle precipitazioni (pioggia e neve) su scala globale. Il GPM Core Observatory lanciato un anno fa, il 27 febbraio 2014, in collaborazione tra NASA e la Japan Aerospace Exploration Agency, riunisce i dati rilevati da 12 satelliti: il risultato viene chiamato IMERG, che combina i dati in un’unica mappa.
L’elaborato comprende un’area globale molto più estesa rispetto a precedenti rilevazioni e viene aggiornata ogni mezz’ora, permettendo agli scienziati di vedere come pioggia e neve si muovono sul pianeta. GMP fornisce quindi agli esperti un nuovo mezzo per comprendere come si integrano i sistemi climatici e come potrebbero variare nel futuro.


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