“Enel ha dato rassicurazioni circa il fatto che entro oggi il problema verrà risolto anche se non c’è assoluta certezza di questo”
Sono ancora circa 38.000 le utenze senza elettricita’ in tutta la provincia di Bologna. A riferire il dato e’ il sindaco di Anzola, Gianpiero Veronesi, al termine dell’incontro di mezzogiorno in prefettura in cui si e’ fatto il punto della situazione sui disagi dovuti alla nevicata assieme ad Enel. Anzola ha fatto presente il disagio sulle vie del Biancospino, della Canapa, Parmeggiani e Tre Ponti e “Enel ha dato rassicurazioni circa il fatto che entro oggi il problema verra’ risolto anche se non c’e’ assoluta certezza di questo”. Soprattutto, “si e’ fatto energicamente presente il grande disagio per le famiglie che si trovano senza elettricita’ alle quali, lo ribadisco, oltre alla piena solidarieta’ dell’amministrazione, va la mia e la nostra totale disponibilita’ a dare gli aiuti necessari. Siamo a disposizione a tutti i recapiti gia’ comunicati”, scrive Veronesi. Nel frattempo monta il disappunto dei sindaci contro l’interruzione dei servizi elettrici e idrici. Alle rimostranze dei primi cittadini di Valsamoggia e Sasso Marconi si associa ora anche quello di Zola Predosa, Stefano Fiorini. I tre firmano una nota congiunta che parte da una domanda “semplice: come si fa ad amministrare un territorio, a garantire la sicurezza dei cittadini e interventi assistenziali adeguati alla necessita’, senza la collaborazione dei soggetti coinvolti e senza le informazioni minime per rispondere in modo corretto e con misure consone alle emergenze?”. La risposta e’ ovvia: non si puo’, e Fiorini, Daniele Ruscigno (Valsamoggia) e Stefano Mazzetti (Sasso) non nascondono dunque un grammo del loro “sconforto” e della “rabbia” per “non essere stati adeguatamente supportati dai gestori dei servizi per quanto riguarda lo stato degli interventi”. Non sapere quanto durera’ un intervento, quante zone coinvolge e quindi quante persone sono interessate, “ci impedisce di strutturare interventi sensati. In mancanza di risorse e con il preciso obiettivo di evitare inutili allarmismi, non e’ possibile pensare di approntare ogni volta campi di accoglienza per l’intera popolazione e sarebbe quindi sensato e sufficiente avere un normale scambio di informazioni con chi si sta occupando di gestire gli interventi sugli impianti”, affermano i tre sindaci. Enel e’ messa in stato d’accusa. “In questa occasione i call center, e in modo particolare quello di Enel non hanno funzionato ne’ verso i cittadini-utenti-consumatori, ne’ con noi amministratori che ci siamo trovati nelle condizioni di fare da ufficio reclami senza avere adeguate informazioni per rispondere”. Ed e’ “un danno per i cittadini rimasti al freddo, al buio e all’asciutto; ma si tratta di un danno anche per la credibilita’ di noi amministratori, affaticati nella gestione di un’emergenza senza le risorse economiche necessarie e senza un canale di comunicazione efficiente con i gestori dei servizi”, protestano Fiorini, Ruscigno e Mazzetti che promettono impegno per “fare fronte anche a questa emergenza, ma stavolta non ci prendiamo le responsabilita’ di altri e sara’ nostra cura far emergere in modo chiaro negligenze, inadempienze e incompetenze”. Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio e presidente Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, condivide le valutazioni dei colleghi. “Qui a Casalecchio- dice- ci siamo trovati ad affrontare con le sole forze della nostra Protezione civile locale l’emergenza delle chiusure dell’A1 Bologna-Firenze che ha immesso sulla viabilita’ comunale, gia’ messa a dura a prova dall’abbondante nevicata, oltre 300 tir stoccati nella zona dell’Unipol Arena”.


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