Anche oggi valanghe killer sulle Alpi: un morto in val Venosta

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LaPresse/Reuters
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Uno scialpinista ha perso la vita sotto una valanga sul Montrodes (2.361 m) nei pressi di Slingia, in val Venosta. L’uomo, con ogni probabilita’ un cittadino svizzero, era in compagnia della moglie e di due figli, quando e’ stato improvvisamente trascinato via dalla slavina. La vittima e’ un turista svizzero di 50 anni, O.P.. L’uomo stava compiendo un’escursione con le racchette da neve (e non con le pelli di foca, come scritto in un primo momento, ndr.) con sua famiglia, la moglie e due ragazzi. La slavina si e’ staccata a quota 2.200 metri e con un fronte di una trentina di metri e’ scesa lungo un canalone per oltre 500 metri. L’uomo e’ rimasto sepolto sotto un metro e mezzo di neve. Il turista non aveva con se’ l’Arva, il dispositivo elettronico che consente la localizzazione di persone travolte dalle masse nevose. Il corpo, ormai senza vita, e’ stato liberato dalla neve dagli uomini del soccorso alpino. All’intervento hanno partecipato una settantina di soccorritori, tra soccorso alpino, vigili del fuoco e forze dell’ordine, coadiuvati da una unita’ cinofila e due elicotteri dell’elisoccorso altoatesino. Il bilancio delle vittime di valanga in Alto Adige questo inverno sale cosi’ a sette. Ieri uno scialpinista 60enne era morto in val Passiria davanti agli occhi di suo fratello gemello. Il pericolo valanghe attualmente e’ marcato (grado 3 di 5).