Patrick Blanc, il “re” dei giardini verticali e la sua casa-giungla parigina [FOTO]

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PATRIC BLANC COPLa diffusione del verde nelle aree urbane è di indiscutibile importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita: il verde contribuisce a mitigare notevolmente gli effetti prodotti dal degrado ambientale, ha un’azione depurativa chimica e batteriologica dell’atmosfera, attenua i rumori per mezzo della capacità di assorbimento delle onde sonore, protegge il suolo, conserva la biodiversità, concorre alla formazione di microclimi volti a regolarizzare la temperatura e a fornire spazi di socializzazione, oltre a rivestire un ruolo fortemente simbolico, psicologico ed estetico-architettonico.

PATRIC BLANCPatrick Blanc questo lo sa bene: il botanico francese di fama mondiale, noto per aver inventato il giardino verticale che dona alla città del verde laddove spazio non ce n’è, vive a Crètel, nella periferia di Parigi, assieme al suo compagno Pascal di Bollywood, famoso cantante pop indiano ed ama talmente tanto la natura da essersi fatto fare delle ciocche verdi sui suoi capelli con unghie laccate rigorosamente abbinate.

PATRIC BLANC 3Patrick ha realizzato per sé una meravigliosa casa che sa tanto di Giardino dell’Eden o di giungla, facendo invidia, probabilmente, anche a Tarzan e Jane che si trasferirebbero volentieri in città per abitarla. Le stanze, infatti, sono distribuite su 400 mq ed interamente circondate da una fitta vegetazione da cui a malapena si intravedono porte e finestre. E’ la flora la vera protagonista dell’edificio, ricco di rampicanti sui muri, giganteschi bambù, innumerevoli vasi sparsi sulle scale d’ingresso e tantissime piante con foglie di tutte le tonalità di verde. Tra uccelli, rane, lucertole del Madagascar e pesci, in questa casa tutto è ispirato alla natura: il pavimento, ad esempio, è un gigantesco acquario, il Crystarium, con la superficie di calpestio costituita da uno strato multiplo di vetri nella cui acqua, riscaldata, a temperatura ideale, nuotano 2000 pesci provenienti dal lago Malawi e Tanganyka, dalla Malesia e dall’Amazzonia. La stravaganza del ricercatore del prestigioso Centro nazionale di ricerca scientifica, interessato da sempre alle strategie di adattamento, è una delle più copiate al mondo ma questo non lo disturba affatto.