Salto Angel, la cascata più alta del mondo [FOTO]

/
MeteoWeb

SALTO ANGEL 4Ogni luogo del pianeta ha delle peculiarità che lo rendono unico e speciale ai nostri occhi. Quanti ricordano lo splendido film d’animazione della Disney Pixar Up? Quello del vecchietto che, assieme ad una bimbo paffutello e al cane Dug con una casa che vola con i palloncini deve raggiungere le cascate paradiso? Forse non tutti sanno che quel posto, magico e simbolico, esiste per davvero: è il Salto Angel che, con i suoi 979 metri e una caduta ininterrotta dell’acqua di 807 metri, è la cascata più alta del mondo, superando di quasi 20 volte le cascate del Niagara.

SALTO ANGEL COP Situata nel cuore della foresta amazzonica, in una zona remota del sud Venezuela, nello stato di Bolivàr, sull’altopiano del Massiccio della Guyana, in un luogo non raggiunto da strade, tanto che per vederla si deve fare un’escursione di due giorni attraverso il fiume o sorvolare la zona con piccoli aerei, la cascata viene creata dal torrente Carrao che precipita per quasi 1000 metri dall’Auyantepui, il cui nome, in lingua pemon, l’idioma locale, significa “montagna del dio del male” e finisce nel fiume Kerepakupay. Il Salto Angel si trova all’interno dello spettacolare Canaima National Park, il parco nazionale più grande del mondo, unico per la presenza delle più antiche formazioni rocciose del pianeta, chiamate tepuyes.

SALTO ANGEL 2La cascata era conosciuta da secoli dalle tribù indios del posto, principalmente dai Pemon, ed era considerata un luogo sacro, al pari della montagna da cui scaturisce. Il primo a scoprirla fu un esploratore venezuelano, Ernesto Sanchez de la Cruz, nel 1910 ma, nonostante egli avesse depositato degli scritti a riguardo, la sua scoperta non fu mai considerata ufficiale. Nel 1933, invece, James Crawford Angel, detto Jimmy, sorvolando la zona in cerca di giacimenti minerari, principalmente di oro, notò quest’incredibile corso d’acqua che precipitava fragorosamente dall’Auyantepui e nel 1936 egli tornò in zona con 3 compagni di viaggio, tentando di atterrare sulla vetta dell’ Auyantepui vicino la cascata. Riuscì nell’impresa ma il velivolo rimase impantanato sulla cima del tepui e i 3 dovettero discendere la montagna a piedi e arrivare ai villaggi indigeni. A “Jimmy” Angel venne riconosciuta l’ufficialità della scoperta della cascata che venne chiamata, in suo onore, “Salto Angel”. Il velivolo di Angel rimase sulla cima per oltre 30 anni, poi venne prelevato e oggi si trova nel museo dell’aviazione di Maracay in Venezuela. Per chi ama l’avventura e la natura allo stato selvaggio, si tratta di una meta assolutamente da visitare o risalendo il fiume con le piroghe a motore, o sorvolando la zona con un piccolo aereo da turismo. A questo punto, non ci resta che ringraziare Madre Natura per questo suo capolavoro e aggiungere questa magnifica destinazione alla nostra lista viaggi.