Salute: attenzione agli integratori, 4 su 5 non contengono nessun ingrediente energizzante

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integratori-alimentari-noeneLe pillole e le capsule vendute come integratori a base di erbe ‘energizzanti’ come il ginkgo biloba, il ginseng o l’echinacea, potrebbero non contenere nulla di quanto promesso nell’etichetta, quindi nessuna funzione di destare l’energia dell’organismo. Quanto affermato, è sostenuto da uno studio pubblicato dal procuratore generale di New York, Eric Schneiderman; secondo i dati rilevati ed elaborati nello studio,  su cinque di questi integratori quattro non contengono gli ingredienti naturali per cui vengono comprati. La rivista online ‘The Atlantic’ ha dunque lanciato un allarme nell’ambito degli integratori spacciati come energizzanti peraltro molto costosi.  “La disinformazione nel settore degli integratori è dilagante. Questi prodotti – avvertono i ricercatori del Center for Biodiversity Genomics dell’University of Guelph (Canada) che hanno studiato alcuni casi – non devono essere testati per verificarne la purezza, l’efficacia o la sicurezza”. Negli Usa infatti vige dal 1994 il Dietary Supplement Health and Education Act, una norma che non prevedere controlli sugli integratori prima di essere immessi nel mercato e quindi, attualmente  ci sono circa 65mila tipi di integratori alimentari, consumati da circa la metà della popolazione. Solo la Food and Drug Administration (Fda) ha il potere di rimuovere questi prodotti dagli scaffali con effetto retroattivo se gli ingredienti hanno dimostrato di essere pericolosi. E in passato è già avvenuto – scrive il ‘New York Times’ – Ora per la prima volta l’agenzia Fda ha minacciato di procedere con azioni legale contro le catene della grande distribuzione al dettaglio e le farmacia che vendono prodotti di erboristeria con etichette deliberatamente fuorvianti. Seppur c’è da precisare in merito che la Fda può intervenire qualora gli integratori contengano sostanza dannose per le persone che li assumono; qualora invece nelle etichette vengono vantati poteri di “energizzanti” anche se non sono veri ma che comunque non sono dannasi per la salute umana in questo caso la via di intervento per la Fda potrebbe essere più difficoltosa. Proprio per far fronte all’emergenza dunque è bene che coloro i quali vogliano assumere queste tipologia di integratori si informino prima sull’azienda che li produce, la sua reputazione nel mercato e se sia affidabile, per evitare di essere vittime del mercato e ritrovarsi a assumere integratori che hanno tutto fuorchè l’ingrediente necessario a sortire l’effetto sperato