Salute: miele Ambrosoli ritirato dal commercio per contaminazione da antibiotici

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Le allergie alimentari, presenti nel 1-3% della popolazione, si associano a considerevole morbilità e alterata qualità della vita, potendo provocare anche gravi anafilassi tali da mettere il paziente in pericolo di vita

MIELE 1Disposto il ritiro di una partita di vasetti di miele Ambrosoli da 250 g con numero di lotto M0509. I prodotti sono stati commercializzati tra i mesi di giugno e luglio 2014 e portano la data di scadenza del maggio 2017. Il lotto in oggetto è stato ritirato per la presenza nel miele di antibiotici dannosi per la salute, sostanze rilevate dalla Asl della regione Veneto

Le reazioni avverse ai farmaci sono risposte indesiderate e involontarie che si verificano in seguito all’assunzione, per motivi diagnostici, preventivi o terapeutici, di un farmaco peraltro impiegato in modo appropriato allo scopo desiderato. Tra queste, le reazioni di tipo allergico rivestono particolare interesse e importanza data la loro potenziale pericolosità. Infatti, poiché le allergie ai farmaci non dipendono generalmente dalla dose utilizzata, l’assunzione in pazienti sensibilizzati anche di una piccola quantità di farmaco è in grado di scatenare reazioni molto gravi, pericolose per la vita.

“Penicilline, aspirina e sulfamidici – afferma la Prof.ssa Erminia Ridolo, docente di Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università di Parma e membro SIAAIC, Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica – sono causa di oltre l’80% delle reazioni allergiche e si stima che circa l’1-3% dei cicli di terapia con penicillina sia complicato da reazioni allergiche. La presenza non attesa di antibiotici nei prodotti alimentari mette a grave rischio tutti i soggetti allergici a tali molecole. La Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) valuta molto positivamente il ritiro dal commercio di prodotti alimentari, pure solo nel sospetto di una contaminazione accidentale da parte di antibiotici, e anche l’ampia diffusione che è stata data alla notizia al fine di tutelare il paziente sensibilizzato. La SIAAIC rimane a disposizione dei pazienti allergici che volessero richiedere ulteriori informazioni in merito.”