Con San Valentino deve rinascere un nuovo amore eterno: l’amore verso la propria terra!

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SAN VALENTINO2 - CopiaSolo amando “alla follia” il proprio territorio, la propria terra, le proprie radici, si può amare veramente chi ci sta vicino.
Amare i propri cari vuol dire anche preoccuparsi attivamente per farli vivere in un ambiente sano nel quale mangiare sano, respirare aria non inquinata e bere acqua pura.
Molte persone che vivono in città devono sapere che la “propria terra” non è solo il condominio o l’area urbana!
Tutti siamo parte di un territorio più vasto dal quale dipendiamo e nel quale si trova l’area urbana, la nostra casa.
Tutti siamo dipendenti dall’ambiente circostante dal quale traiamo alimenti, acqua, aria.
Amare la propria terra e i propri cari ci deve fare restare con i piedi per terra e non dobbiamo pensare, erroneamente, di essere al di sopra della terra e che quello che accade nella terra circostante non sia affare nostro.
Non ci può essere niente di più sbagliato che pensare che l’inquinamento dell’ambiente, della terra non urbana, non ci possa toccare.
Questo superficiale e autolesionistico atteggiamento, di fatto, ci rende nemici della tutela e valorizzazione della propria terra e pronti a svenderla per pochi spiccioli!
Errore: l’inquinamento è come una tragica livella che non guarda in faccia a nessuno. Colpisce indiscriminatamente coloro che vivono in campagna e gli abitanti delle città, ricchi e poveri, uomini liberi e servitori.
Anche l’uomo di città è parte della terra e non può non amare la propria terra.
Non si possono amare veramente i propri cari se continuiamo ad assistere all’inquinamento della nostra terra e ad eleggere come nostri difensori personaggi che sistematicamente, in gran parte, si trasformano in nostri predatori.
Facendo un regalino ai nostri cari teniamo ben presente che amare i propri cari vuol dire, prima di tutto, scegliere bene i nostri difensori, i difensori del nostro ambiente e della nostra terra!