Sonno in apnea o è solo russare? Il trattamento è dall’odontoiatra

MeteoWeb

L’odontoiatra è in grado di capire se si tratta di semplice russare o di una vera e propria sindrome delle apnee ostruttive del sonno

RUSSARE 3 - CopiaChi ha un partner che russa la notte in modo rumoroso sappia che c’e’ una soluzione a quella che sembra una condanna: andare dall’odontoiatra. Costui e’ infatti in grado di capire se si tratta di semplice russare, fenomeno che riguarda il 30% degli adulti (si arriva al 60% verso i 60 anni), o una vera e propria sindrome delle apnee ostruttive del sonno, disturbo che colpisce il 4% della popolazione. A tal fine il ministero della Salute ha emanato delle linee guida per il loro trattamento. Questa sindrome e’ infatti caratterizzata non solo dal russare, ma anche da episodi ripetuti di completa apnea o parziale ostruzione delle vie aeree, che a lungo andare possono provocare variazioni della frequenza cardiaca, frammentazione del sonno ed aumento della pressione. I sintomi tipici sono russamento, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, continuo bisogno di urinare, mancanza di saliva e sudorazione notturna eccessiva. Di giorno si puo’ avere la sensazione di un sonno non ristoratore, cefalea, sonnolenza, maggior rischio di incidenti stradali, disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione e, in misura minore, depressione dell’umore ed impotenza sessuale. Tra le terapie indicate, ve ne sono alcune non invasive, come il dimagrimento per le persone in soprappeso o obese, perche’ l’accumulo di grasso sotto il mento e dietro la faringe riduce lo spazio delle vie aeree, e poi consigli d’igiene del sonno. In particolare sulla posizione da assumere durante il sonno, evitare alcolici e fumo. Per i casi piu’ gravi, si possono dare farmaci per decongestionare e lubrificare le vie aeree, aumentare la velocita’ e la profondita’ della respirazione, e fare anche degli interventi chirurgici. Se il disturbo e’ lieve, l’odontoiatra, spiegano le linee guida, puo’ applicare un apparecchio per spostare in avanti e mantenere chiusa la mandibola. Ad eseguire questi trattamenti deve essere un odontoiatra con formazione specifica in medicina del sonno.