Le moviole satellitari di queste ore ci stanno inviando delle immagini davvero spettacolari che riprendono il passaggio del ramo principale della “corrente a getto sub-tropicale”, che dall’Atlantico tropicale orientale, nel tratto antistante le coste della Guinea e della Sierra Leone, si muove verso il Gambia e i cieli del Senegal, sorvolando i cieli del Sahara occidentale, con una lunghissima striscia nuvolosa che dal settore sud-orientale della Mauritania, dopo aver sorvolato il Mali settentrionale, si spinge fin sull’Algeria meridionale. Le immagini del satellite mostrano molto chiaramente l’andamento del “getto sub-tropicale” che dal settore orientale dell’Atlantico equatoriale, sede di una intensa attività convettiva (forti correnti ascensionali) legata alla graduale discesa dell’ITCZ poco a sud del Golfo di Guinea, si alza verso l’alta troposfera per estendersi al di sopra dei cieli della Costa d’Avorio settentrionale e del Burkina Faso.

Da qui il “getto” si spinge verso il Mali sud-orientale e l’estremo ovest del Niger, attraversando molto rapidamente il Sahara occidentale, da sud-ovest a nord-est. Dopo aver risalito il Mali sud-orientale e l’estremo ovest del Niger il flusso del “getto sub-tropicale” passa al di sopra del settore più meridionale dell’Algeria, per poi confluire all’interno del ramo principale attivo fra la Libia meridionale e l’Egitto. Proprio al di sopra della Libia il potente flusso eolico, che mantiene una spiccata componente da SO, presenta i propri massimi di vento (“Jet Streak”) posizionati fra la Libia meridionale e il vicino Egitto. Da qui una ramo secondario del “getto sub-tropicale” risale in direzione del basso Mediterraneo, alimentando il “CUT-OFF” in isolamento fra l’Algeria e la Sardegna, mentre il flusso portante di esso si dirama verso tutta l’area medio-orientale e la penisola Arabica, presentando massimi di velocità (“Jet Streaks“) in corrispondenza di quest’ultima.
Dopo aver attraversato la penisola Arabica il ramo principale del “getto sub-tropicale” prosegue la propria corsa in direzione dell’Asia meridionale, fino alla Cina meridionale e al Pacifico tropicale occidentale, per ritornare sopra il continente americano, dopo aver fatto il giro dell’intero emisfero. La forte “corrente a getto sub-tropicale” avrà ripercussioni importanti anche nel traffico aereo, soprattutto nei voli intercontinentali diretti verso il sud-America, con probabili ritardi di oltre 30 minuti o 1 ora rispetto alla regolare tabella di marcia. La risalita verso latitudini sempre più settentrionali del “getto sub-tropicale” indica un graduale avvicinamento verso un tipo di circolazione più consona per la stagione primaverile.



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