Succo di verdure per sciogliere il ghiaccio nelle strade: è la nuova frontiera della chimica verde

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Potrebbe essere l’alternativa green per sostituire il sale industriale sui manti stradali contro il ghiaccio e la neve: il progetto dell’ Università di Washington va però ben oltre, costruire strade e pavimenti antigelo con scarti organici

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Il prof. Xianming Shi

Succo di barbabietola e di verdure per sciogliere il ghiaccio sulle strade. Questa l’alternativa ‘green’ per sostituire il sale industriale e le altre sostanze di sintesi utilizzate per il controllo del ghiaccio su strade e autostrade in inverno. Una soluzione che arriva da Xianming Shi, associato di Ingegneria civile e ambientale della Washington State University. “Quest’anno tra gli Stati del Nord, con riferimento agli Usa, il sale antigelo -spiega lo studioso – scarseggia e in alcune regioni i prezzi sono aumentati dal 10% fino al 30% rispetto allo scorso anno. Inoltre, sono nate preoccupazioni a livello pubblico sull’impatto ambientale del sale antigelo e sulle conseguenze del suo impiego per le generazioni future”. E partendo dai costi affrontati dagli Stati Uniti per rimuovere la neve e il ghiaccio dalle autostrade, e quelli sostenuto per la manutenzione delle strade rurali, Xianming Shi ha deciso di puntare sulla chimica verde. “I costi nascosti comprendono – fa notare- gli impatti a lungo termine di sale, sabbia e sostanze di sintesi sull’ambiente naturale e sulle infrastrutture stradali. Il 99% del sale antigelo rimane nell’ambiente.

sale-antigeloLe nuove ricerche hanno portato ad alcuni progressi e alla valutazione di nuove tecnologie sostenibili, come lo spazzaneve intelligente, dotato di speciali sensori per misurare la temperatura del marciapiede, la presenza di ghiaccio e di residui di sale antigelo, che sta inquinando la vegetazione e le acque sotterranee”. “La chimica verde- spiega-punta sul succo di barbabietola e sul succo di pomodoro come alternative al sale antigelo. Saranno meno corrosivi per veicoli, parapetti, ponti in acciaio e pavimentazione in calcestruzzo, come ha spiegato l’esperto, che ha utilizzato anche gli scarti di orzo delle distillerie di vodka. Per non parlare della possibilità di creare un asfalto più resistente da cui sia più semplice rimuovere neve e ghiaccio”. “L’idea consiste nel realizzare -riferisce Xianming Shi- una barriera superficiale, un rivestimento in grado di ridurre il bisogno di sale antigelo. L’applicazione delle nuove soluzioni ecologiche, nel prossimo futuro, potrebbe riguardare non solo le autostrada, ma anche marciapiedi, parapetti e altre strutture”. Quella di Xianming Shi  è solo uno dei tanti studi che gli esperti stanno realizzando per produrre materiali con scarti organici; già anni fa era stata realizzata una speciale gomma fatta con gli scarti del pomodoro e del caffè, che poteva essere impiegata in moltissimi reimpieghi ” sostenibili”. Se l’idea di realizzare gli oggetti di uso quotidiano ed anche le strade, i pavimenti e le strutture con questi innovativi materiali “green”, come nel caso del dott. Shi, in futuro si potrebbero ridurre la massa di rifiuti organici reimpiegandola nell’industria edilizia e ad esempio, quella plastica.