Tecnologia: l’appello per dare ai bimbi del mondo una mano stampata in 3D

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Per realizzarle basta una comune stampante 3D, mentre l’assemblaggio è affidato ai volontari o agli stessi genitori

protesi 3dServono fondi e volontari per poter dare una ‘mano da supereroe’ a tutti i bambini nel mondo che ne hanno bisogno. L’appello e’ di e-nable, la comunita’ nata intorno a Jon Schull, un ricercatore del Rochester Institute of Technology, con l’obiettivo di realizzare e fornire una protesi 3D a basso costo. Ora che ne sono state impiantate piu’ di mille, spiega il sito, c’e’ bisogno di uno ‘scatto’ con tutto l’aiuto possibile. Le protesi progettate dalla community, i cui materiali costano al massimo 50 dollari e i cui disegni possono essere scaricati e stampati in via totalmente open source, hanno nomi come ‘the Cyborg beast’ o ‘the raptor’, e sono realizzate su misura anche dal punto di vista ‘estetico’, con il bimbo che puo’ scegliere i colori preferiti. Per realizzarle basta una comune stampante 3D, mentre l’assemblaggio e’ affidato ai volontari o agli stessi genitori. ”Vogliamo fare di piu’ che semplicemente far incontrare i nostri volontari con persone che riescono a trovarci – spiega un post sul blog enablingthefuture.org – e stiamo chiedendo l’aiuto di tutti per diffondere l’iniziativa nel mondo molto di piu’ di quanto possa fare una semplice comunita’ online”. Ogni anno, secondo una stima del Cdc di Atlanta, quattro bambini su 10mila nascono con difetti agli arti superiori, a cui si aggiungono quelli che perdono dita, mani o braccia a causa di incidenti.