sismo
Molta paura e gente rimasta nella notte in strada o nelle auto dopo la scossa di magnitudo 4.1 che alle 4:16 ha svegliato la Marsica, senza pero’ provocare danni a cose o persone: fresco in tutti – viste le commemorazioni e le numerose iniziative di quest’anno per la ricorrenza del centenario – il ricordo del terremoto, di magnitudo 7, che nel 1915 devasto’ il Fucino causando piu’ di 30 mila vittime. A causa della scossa sono rimaste chiuse, in via precauzionale, le scuole in alcuni Comuni, tra i quali Trasacco, la citta’ piu’ vicina all’epicentro del sisma, Luco dei Marsi e S.Benedetto dei Marsi, anche per permettere le verifiche del caso che hanno dato pero’ esito negativo. Ad Avezzano le scuole sono rimaste aperte, anche per non creare “allarmismo” tra la popolazione, come ha spiegato il primo cittadino, Gianni Di Pangrazio. “Abbiamo controllato tutti gli edifici pubblici e soprattutto le scuole – ha detto – per verificare eventuali danni agli edifici che sono da escludere. Dai controlli effettuati sono emerse alcune criticita’, ma si tratta di situazioni pregresse che non hanno nulla a che vedere con la scossa di questa notte”. Il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci, ha ricordato che il suo Comune sta aggiornando il piano di emergenza “con la protezione civile regionale: la possibilita’ di unire le forze tra Comuni confinanti proposta dal responsabile della protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, mi sembra molto positiva tenendo conto della geografia dei luoghi”. La scossa, avvertita distintamente nella Marsica e in Valle Peligna, ha provocato paura anche nel frusinate: in un primo momento la misurazione dell’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia era stata di magnitudo 3.9, poi rettificata in 4.1.
Il terremoto 4.1 di oggi nella Marsica: tanta paura 100 anni dopo la catastrofe del 1915


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