La scossa di terremoto registrata oggi pomeriggio, precisamente alle 15.06, di magnitudo 2.3 con epicentro individuato dall’INGV nel distretto sismico Prealpi lombarde con profondità di circa 8 km, non ha destato particolare preoccupazione seppur è stata distintamente percepita dalla popolazione del luogo. Ai microfoni di MeteoWeb l’esperta Lucia Margheriti dell’INGV, già altre volte interpellata dalla redazione in occasione di altri eventi sismici per spiegarne l’origine, spiega che “la scossa di terremoto è stata davvero di lieve entità e di una profondità relativamente superficiale. 8 km di profondità infatti è una misura abbastanza media, non si può dire sia nettamente superficiale me neanche particolarmente profondo” ed ha continuato a spiegare che “la popolazione è riuscita a percepire distintamente la scossa sismica anche se è stata di magnitudo 2.3, proprio perché la profondità non era eccessiva” e dunque è stata favorita la propagazione del tremore sismico fino in superficie; gli 8 chilometri non hanno permesso di “dissuadere” le onde sismiche che quindi hanno avuto la forza di giungere in tutta la loro potenza anche in superficie. Inoltre la Dott.ssa Margheriti ha rivelato che la zona è “un’area tipicamente montana, c’è poco rumore antropico quindi ciò giustifica perchè gli abitanti della zona hanno sentito distintamente il piccolo sisma”.
Infatti le zone montane sono sovente caratterizzate da una stasi paesaggistica inconfondibile e dunque nel silenzio delle valli delle Prealpi è stato fin troppo semplici che la scossa sismica destasse dal suo “torpore” quelle zone in cui il silenzio regna sovrano. Peraltro, la zona della Prealpi, ed in linea generale tutta la regione della Lombardia non è altamente sismica se si prende in considerazione tutto il territorio nazionale. La mappa relativa ai questionari compilati dalla popolazione de “Hai sentito il terremoto” mostrano infatti un’intensa reattività della gente di fronte la scossa, sono arrivati in centinaia all’INGV. L’esperta però tende a sottolineare che “anche in Lombardia, nonostante non sia una zona altamente sismica, si sono registrati in altre occasioni terremoti di entità superiore rispetto a quello di oggi, in particolar modo vicino al Lago di Garda“, ciò a voler sottolineare che il fatto che una regione non sia considerata altamente sismica secondo i parametri dell’INGV, ciò non la esonera da un potenziale rischio dinnanzi all’imprevedibilità della natura.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?