Turismo: sul Cimone stagione invernale senza crisi grazie alla “bomba di neve” di inizio febbraio

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scialpinismoHa creato moltissimi problemi nelle città ma ha fatto la felicità di sciatori ed operatori turistici. La ‘Big Snow’ di inizio febbraio, tanto temuta dalla pianura emiliana dove ancora si contano i danni, è stata invece un toccasana per il comparto turistico in quota che, grazie alla neve, ha salvato una stagione partita molto in sordina a causa del sottilissimo manto bianco. C’è ottimismo, infatti, tra gli operatori del Consorzio del Cimone, fulcro modenese dell’attività sciistica dell’Emilia Romagna, in merito alla stagione 2014/2015. Dopo un inizio difficile e le vacanze di Natale trascorse con lo sguardo verso il cielo ad aspettare i candidi fiocchi, arrivati con parsimonia solo il 27 dicembre, la grande nevicata del 5 e 6 febbraio ha decisamente risollevato le sorti di tutta la montagna modenese e animato di presenze gli impianti di tutto il comprensorio: al Cimoncino a Fanano, a Montecreto, a Le Polle di Riolunato e al Passo del Lupo a Sestola.

Monte Cimone ModenaI dati di febbraio sono infatti in linea con lo stesso mese del 2014, grazie anche a piste perfette illuminate dal sole. Nel dettaglio, ad oggi sono state vendute 39.331 tessere skipass (tra giornalieri, mattinali, pomeridiani, giornalieri ridotti), 5.078 skipass multigiornalieri festivi dai 2 ai 7 giorni, 12.813 skipass feriali (giornalieri-mattinali-pomeridiani e giornalieri ridotti) e infine 4.533 skipass feriali da 2 a 7 giorni, comprese le settimane bianche. “La stagione 2014/2015 non è partita nel migliore dei modi, la neve si è fatta attendere fin troppo e solo in extremis siamo riusciti ad aprire gli impianti, seppure per qualche giorno, nel periodo natalizio – spiega all’AdnKronos Giuliano Grani, presidente del Consorzio stazione invernale del Cimone – e da alcuni anni il meteo non gioca a nostro favore. Per questo va quindi il plauso al nostro staff, per aver reso possibile l’impossibile, ossia aver permesso, con i soli 30 cm di neve naturale caduti, di far sciare migliaia di appassionati”. “Il nostro sistema di innevamento artificiale si è dimostrato all’altezza della situazione e il lavoro incessante dei ragazzi è stato encomiabile” prosgue Grani, rimarcando che “il week end dell’Epifania ha fatto registrare numeri da alta stagione”. “Gennaio ha poi subito una nuova debacle, a causa dell’alta pressione che ha colpito il nostro territorio, determinando una situazione decisamente atipica per il periodo – prosegue il presidente del Consorzio – ma da un paio di settimane, grazie alle abbondanti nevicate, si percepisce un senso di ottimismo che fa bene sia agli operatori del settore, che di questa neve vivono, sia agli amici che ci raggiungono per passare belle giornate sulla vetta regina degli Appennini Settentrionali con la famiglia, con gli amici, ma anche da soli”. Non a caso, rimarca Grani, “‘piste perfette’ è il leitmotiv che riecheggia lungo i nostri versanti: sole, neve fresca e l’efficienza delle strutture in attività a pieno regime, nelle ultime settimane sono fonte di grandi soddisfazioni per il numero sempre crescente di accessi agli impianti, non solo nel weekend, ma anche nei giorni feriali”. “E’ questo – precisa – il vero dato confortante”. E se per i più esperti basta indossare gli scarponi e lanciarsi sulle piste, per chi invece vuole mettersi alla prova o affinare la tecnica, sul comprensorio del Cimone ci sono oltre 100 maestri, tutti certificati dalla Federazione italiana sport invernali (Fisi) pronti a dare lezioni a grandi e piccini. Maestri, ricorda Gradi, “in grado di accompagnare chiunque, in qualunque disciplina e soprattutto di trasmettere tutta la passione per la nostra montagna”. Insomma, conclude il numero uno del Consorzio, “la direzione è quella giusta, speriamo continui così fino alla data ufficiale di chiusura della stagione, stimata a Pasqua e, perchè no, anche un po’ oltre”. Ma a beneficiare della grande nevicata, è stata anche la vallata ai piedi degli impianti, che offre ai turisti italiani e stranieri paesaggi mozzafiato, eccellenze culturali, artistiche, naturali e ovviamente eno-gastronomiche, essendo cuore pulsante della ‘food-valley’ modenese. Anche il Consorzio Valli Del Cimone, infatti, gode, dati alla mano, della ripresa della stagione sciistica. I numeri parlano chiaro: oltre 600 pacchetti turistici venduti e un totale comprensivo di più di 5mila turisti intermediati solo dal Consorzio Valli del Cimone con le strutture ricettive del territorio. Dati ancora più positivi, considerando che non prendono in esame le prenotazioni telefoniche effettuate direttamente tra il turista e l’operatore, nè quelle tramite agenzie di viaggio o siti internet. “L’arrivo della grande nevicata di febbraio ha rinfrancato gli operatori perché, finalmente, è ripartita la stagione, nata con diversi problemi vista la crisi e le povere nevicate”, spiega Alessandro Tebaldi, Presidente di Valli Del Cimone. Abbiamo accusato una flessione notevole a dicembre-gennaio, ma ora c’è stata grande ripresa con le piste tutte aperte e in grande condizione di sciabilità”. “Se la stagione ci assiste – conclude Tebaldi – contiamo su grosse affluenze di turisti fino a Pasqua, dato che tocchiamo con mano e possiamo constatare la grande voglia di sciare da parte dei nostri turisti”.